Gioco
Lucchese. Il primo gol di Disanto affonda l’Olbia che non punge mai
Partita spigolosa su un campo pesante e tre punti per sperare nei playoff
LUCCA. Il fine giustifica i mezzi e vista la classifica l’unica cosa che contava davvero erano i tre punti. La vittoria è arrivata, sicuramente al termine di una prestazione tutt’altro che esaltante, contro l’Olbia spuntata degli ex mai rimpianti Nanni, Zanchetta e Bianchimano che con l’ennesimo ko al Porta Elisa (mai una vittoria nei 18 precedenti all’ombra delle Mura) s’incammina mestamente verso la serie D. Un successo di misura maturato nella prima frazione con il primo gol in rossonero di Disanto. L’ala è bravo a ricevere palla dalla sinistra, dal solito folletto Rizzo Pinna, ad anticipare in area il suo marcatore (Montebugnoli) e in spaccata a indirizzare alle spalle del portiere sardo.
Playoff ancora possibili
Con il successo stagionale numero 10 i rossoneri archiviano la pratica salvezza (manca soltanto la matematica) e legittimamente fanno un pensierino al decimo posto che alla fine sarebbe il minimo sindacale di una stagione (mancano sette partite allafine della regular season) da archiviare in fretta «per ripartire con ambizioni di vertice» come predica il presidente Andrea Bulgarella. La squadra – pur palesando le solite lacune là davanti (Yeboah ieri è stato annullato dai centrali della Gallura) – non perde da tre partite di fila (7 punti con cinque gol fatti e tre subiti)dando continuità ai risultati come più volte chiesto dai suoi allenatore. E pazienza se la manovra – complice anche il solito campo infame che diventa un acquitrino alle prime piogge – è tutt’altro che fluida e di occasioni se ne vedono pochine da una parte e dall’altra.
Gara dai due volti
Nella prima frazione la Lucchese – che ormai si schiera con un equilibrato 4-3-3 con Sabbione a fare il terzino – si fa preferire agli avversari con la verve di Rizzo Pinna, non rischia nulla, e realizza il gol del vantaggio. C’è semmai da registrare l’infortunio a Visconti che alla mezz’ora è costretto ad uscire (rilevato da Astrologo) per un problema di natura muscolare proprio nel giorno delle 100 presenze in rossonero. Nella ripresa chi pensa a una goleada si sbaglia. Perché sono i bianchi di Sardegna a prendere in mano le operazioni con i rossoneri che si coprono pensando a contenere con la difesa a quattro e cercando, senza troppa fortuna, di agire di rimessa. Mister Gaburro – sempre sconfitto al Porta Elisa – le prova di tutte cambiando l’attacco, ma alla fine Chiorra si deve sporcare i guantoni per deviare una conclusione da fuori del “vecchietto” Dessena. Troppo poco per sperare di tornare a casa con un punto.
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