Il Tirreno

Lucca

Per il Bama è la vittoria dell’orgoglio

di Alessandro Petrini
Un time out chiamato dalla formazione rosablù che cerca di ricompattarsi in vista del rush finale con l’obiettivo dichiarato di restare in categoria
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Un time out chiamato dalla formazione rosablù che cerca di ricompattarsi in vista del rush finale con l’obiettivo dichiarato di restare in categoria

I ragazzi di coach Traversi espugnano il parquet dell’Unione Livorno

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ALTOPASCIO. Impresa del Bama che va a vincere sul campo dell’Unione Livorno grazie a una grande prestazione di orgoglio. In una delle settimane più complicate della stagione, con la scelta di Baroncelli di ritirarsi dalla pallacanestro perché non più in grado di rendere quanto avrebbe voluto, i rosablù si sono presentati in appena nove giocatori alla palla a due e hanno giocato alla pari sul campo di una squadra ancora in corsa per un posto tra le prime quattro. In una serata quindi in cui gli alibi non sarebbero mancati, i ragazzi di coach Traversi si prendono due punti che potrebbero tornare utilissimi nella seconda fase nel caso in cui l’Us Livorno dovesse finire sesta e quindi essere inserita nello stesso girone del Bama. Se tutto andasse in quel modo, Altopascio potrebbe ritrovarsi quattro punti in classifica frutto della vittoria di ieri sera e della partita di andata.

I primi due quarti hanno fatto pensare che i padroni di casa sarebbero riusciti a spuntarla, avanti 41-34 all’intervallo e con percentuali di tiro sicuramente migliori rispetto a quelle dei rosablù. Nella ripresa invece la squadra è riuscita a offrire un’ottima prova difensiva chiudendo avanti di un punto al termine del terzo quarto (52-53) e poi allungando in avvio di ultima frazione con due triple di Doveri e un recupero di Barbarosa per il 63-54. A quel punto è subentrata un po’ di desuetudine a gestire il vantaggio nei minuti finali e la difesa a tutto campo ha permesso ai livornesi di rientrare. Sul 74-77 Iardella è stato bravo a crearsi un fallo da tre punti e a trasformare i liberi per il pareggio. Poi con undici secondi sul cronometro Barbarosa ha attaccato il ferro pescando Bini Enabulele da sotto per il canestro della vittoria.

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