Il Tirreno

Lucca

La Lucchese vuol comprare Gioielli. Disanto a disposizione con la Spal

di Luca Tronchetti
A sinistra Francesco Gioielli classe 2004 mediano del Napoli; a destra Francesco Disanto
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A sinistra Francesco Gioielli classe 2004 mediano del Napoli; a destra Francesco Disanto

Dopo Ferrara e Perugia altro episodio discusso: la rete annullata a Magnaghi

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LUCCA. Da una parte il mercato a 48 ore dallo stop alle trattative, dall’altra le prestazioni altalenanti della squadra in campionato che non riesce a trovare un filotto di risultati utili consecutivi (fossero anche pareggi) e alterna prestazioni positive e vittorie (Recanatese e Padova) a sconfitte pesanti (Perugia e Sestri Levante) o immeritate (Gubbio).

Calciomercato

Francesco Disanto a Gubbio non era in panchina. No, nessun infortunio, nessun problema di natura fisica. Il guaio lo avrebbe combinato la Lega Pro perché il calciatore ha firmato venerdì mattina e ci sarebbe stato tutto il tempo per inserire i dati nella piattaforma web in modo che il club ottenesse nei tempi stabiliti il transfert per portare la punta a Gubbio e poterla inserire in lista. Ma sabato evidentemente nella sede fiorentina di via Jacopo da Diacceto qualcuno si è “dimenticato” di dare il via alla procedura prendendosi le canoniche 48 ore di tempo. Così Disanto è federalmente un calciatore della Lucchese da ieri mattina quando avrebbe fatto tremendamente comodo in quel di Gubbio. E bisognerà attendere l’ultimo giorno di mercato per vedere in maglia rossonera Francesco Gioielli, 19 anni, centrocampista, punto di forza della Primavera del Napoli tanto che mister Mazzarri lo ha portato in panchina a Riyad per la finale della Supercoppa persa con l’Inter. Il calciatore è destinato a essere l’alternativa a Simone Cangianiello che ha tirato la carretta per 22 gare e che ha bisogno di rifiatare. Altri rinforzi? Al momento pare un’ipotesi poco praticabile anche se dal mercato di riparazione può sempre arrivare un’offerta “last minute” (scambio di cartellini, cessione a prezzi stracciati, prestito gratuito) impossibile da rifiutare e che non grava sul bilancio.

Risultati e arbitraggi

Braglia, uno che di partite ne ha viste migliaia dal campo e dalla panchina e non le manda certo a dire, è stato lapidario: «Bisogna essere onesti, ci è andata bene. La Lucchese ha fatto una buona gara e non meritava di perdere». Dichiarazione che ha fatto infuriare ulteriormente il tecnico Gorgone stanco di ricevere complimenti e pacche sulle spalle dai colleghi per il gioco espresso dalla squadra per poi non tornare a casa senza neanche un punto: «Serve più cattiveria agonistica, più convinzione, più capacità di sfruttare le occasioni: per uscire dal limbo qualche volta è meglio tornare a casa prendendoci il punto». Contro la Spal, che dovrebbe confermare Colucci nonostante le voci di esonero dopo il ko al Mazza con la Juve Next Gen, oltre al rientro di Fazzi sono previsti cambiamenti nell’undici iniziale.

Arbitraggi

Tre indizi fanno una prova: il gol, regolarissimo, annullato a Guadagni nel recupero della partita d’andata con la Spal, l’angolo di Rizzo Pinna – con la sfera “uscita” vista solo dal guardialinee – per la testa di Yeboah che aveva portato in vantaggio i rossoneri e infine ieri a Gubbio il pari “fantasma” di Magnaghi su un offside segnalato dal collaboratore dell’arbitro che Gorgone vuol rivedere alla moviola e che avrebbe sancito il pari. Una cosa è certa: una società forte com’era quella di Maestrelli e Grassi si sarebbe fatta sentire in Lega con il designatore degli arbitri.


 

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