Il Tirreno

Lucca

CALCO: SERIE C

Il Gubbio vince con i cambi, per la Lucchese decimo ko

di Luca Tronchetti
Il Gubbio vince con i cambi, per la Lucchese decimo ko

Ai rossoneri palo, gol annullato e due ottime parate del portiere non bastano per portare a casa almeno il pareggio

28 gennaio 2024
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GUBBIO. Decima sconfitta in campionato per la Lucchese che esce a testa alta dalla tana del Lupo, ma ancora una volta non raccoglie nemmeno un punto dalla trasferta al “Barbetti” di Gubbio. Quel diavolo di “Pierino” Braglia per la tredicesima volta in carriera da quando fa l’allenatore resta imbattuto contro i rossoneri (è diventata ormai una maledizione) e in questo caso conquista l’intera posta che proietta i rossoblù al sesto posto in classifica con 16 punti in sei partite. Ma a vincere la sfida – ormai diventata una classica della serie C – è stata la panchina eugubina. Perché Braglia ha una profondità che Gorgone se la sogna la notte. I cambi infatti hanno fatto spostare la bilancia della parte dei padroni di casa. Nel momento di maggior pressione di Tiritiello e compagni – dopo una magistrale punizione da 25 metri di Rizzo Pinna che il portiere Greco vola a deviare in angolo e con un tiro a giro dal limite dell’ottimo Guadagni che scavalca il portiere e va a rimbalzare sul palo – ecco che dalla panchina sbucano Di Marco (fratello del terzino dell’Inter), Spina e Rosaia e poco dopo il vecchio tecnico maremmano butta dentro anche Bernardotto (oggetto del desiderio della Lucchese nella scorsa stagione) in luogo di uno spento Udoh. Quelle modifiche tattiche cambiano le carte in tavola. L’intensità dei rossoneri – reduci dalle fatiche di Coppa Italia – inizia a scemare e guardandosi alle spalle il tecnico della Pantera vede soltanto Magnaghi e Russo perché non c’è nemmeno il neo acquisto Disanto che in questa situazione avrebbe fatto tremendamente comodo. C’è ancora tempo per il portiere eugubino di compiere un ottimo intervento su una bell’inserimento di Guadagni, ma pian piano l’inerzia del match passa nelle mani del Gubbio. Sarà un caso, ma il gol della vittoria umbra nasce da una combinazione di due neo entrati: strappo di Bernardotto che lascia sul posto Gucher entra in area e rimette al centro dove Rosaia è il più lesto di tutti a infilare in rete all’altezza del dischetto impedendo una qualsivoglia reazione di Chiorra. Per carità, la generosità, la forza di volontà e il carattere ai rossoneri non manca di certo e dopo aver subito l’inatteso schiaffo la squadra si getta in avanti alla ricerca del pari. E lo acciufferebbe pure a otto minuti dal termine con il neo entrato Russo che in diagonale va a gonfiare la rete proprio sotto la curva dove sono giunti da Lucca circa 150 tifosi che non smettono mai di incitare i loro beniamini. Peccato però che l’azione è viziata da offside segnalato dal collaboratore tecnico del signor Peletti di Crema un direttore di gare all’inglese che ha fischiato poco lasciando giocare le due squadre. Una nuova sconfitta – la terza su quattro partite nel girone di ritorno – che sul piano della classifica lascia tutto immutato (tre punti dalla zona playout e due da quella playoff) ma che fa riflettere, se ancora ce ne fosse bisogno sulla consistenza offensiva di questa Lucchese. Che creda tante occasioni, comanda il gioco per larghi tratti, mostra sicurezza e personalità, ma si smarrisce in area di rigore. E stavolta non è bastato nemmeno il solito Yeboah a togliere le castagne dal fuoco francobollato da Signorini e raddoppiato da Pirrello due centrali che non vanno per il sottile. l


 

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