Lucchese, il futuro in sette giorni. Si parte col mercoledì di Coppa
Al Porta Elisa la semifinale contro il Padova, domenica trasferta in casa del Gubbio. Intanto mister Gorgone attende l’arrivo di un attaccante e di un centrocampista
LUCCA. Sette giorni per capire quale sarà il futuro della Lucchese 2023-24. Mercoledì appuntamento al Porta Elisa con la semifinale di Coppa Italia con il Padova, domenica sfida dal sapore playoff allo stadio Barbetti contro il Gubbio dell’ex tecnico Piero Braglia e del terzino Francesco Corsinelli già rossonero nella stagione 2021-22.
Il tutto con il calciomercato sullo sfondo che nei prossimi dieci giorni dovrà portare in dote a mister Giorgio Gorgone la tanto agognata punta e un centrocampista in grado di dare respiro ai mediani rossoneri (soprattutto a Gucher, Tumbarello, Cangianiello) dopo le 27 partite finora giocate nelle due competizioni dai rossoneri.
Capitolo infortunati
Contro i biancoscudati guidati da Vincenzo Torrente – la squadra veneta insegue il Mantova capolista del girone A e ha vinto il turno di campionato con il minimo scarto battendo l’Alessandria e palesando una condizione non certo ottimale – la Lucchese dovrà fare a meno, oltre dei lungodegenti Francesco Fedato e Alessio Sabbione, anche del terzino sinistro Vincent De Maria alla prese con un problema alla caviglia riacutizzatosi per una botta presa nel corso della sfida perduta due settimane fa in casa con il Sestri Levante. Pare certo invece il recupero di Francesco Benassai che tornerà a disposizione di Gorgone sia per il match di Coppa che in campionato dove invece sarà assente per squalifica Niccolò Fazzi che si è fatto espellere con disarmante ingenuità sul 3-0 nella gara interna contro la Recanatese. Toccherà al tecnico rossonero ruotare la rosa a disposizione tenendo conto delle due partite nell’arco di sette giorni.
Il dilemma dell’attacco
Dopo essere stato per due settimane appresso al centravanti Christian Tommasini che nel giro di un quarto d’ora ha firmato per il Monopoli, il diesse Alessandro Frara si guarda attorno e attende gli sviluppi del mercato prima di lanciarsi su questo o quell’attaccante. Di certo c’è l’interessamento per la punta Simone Simeri, 30 anni, un gol in 19 partite con la maglia della Carrarese pronta a lasciarlo partire a patto che il pesante e oneroso ingaggio sia completamente a carico del club rossonero. Le parti stanno parlando in questi giorni, ma la trattativa è ben lontana dall’essere conclusa.
L’alternativa, da sempre, è quella che porta a Francesco Disanto, 30 anni, 11 presenze e ancora a secco di reti, che in casa Lucchese conoscono bene per aver militato tre anni a Pontedera, due ad Arezzo e un paio nella Robur Siena. La punta, che piace da matti per la sua mobilità e la sua aggressività a mister Giorgio Gorgone, non rientra più nei piani della Virtus Entella. Preoccupa l’ingaggio del calciatore che appare fuori portata soprattutto per un impegno ridotto. La pista non è ancora tramontata, ma nel frattempo il club rossonero sta battendo altre strade.
Serve un mediano
Con Gucher sempre più difensore centrale perché in grado di impostare l’azione dal basso e giocare palla al piede in uscita occorre un altro centrocampista che possa sopperire al lavoro degli altri interpreti se si vuol cercare di portare avanti il modulo 4-2-3-1 che aveva stupito, portato risultati e dato certezze al vascello rossonero. Nomi? Nelle prossime 48 ore verrà stilata una lista di elementi che, nel rapporto qualità-prezzo-caratteristiche tecniche, possono fare al caso e sposarsi con il credo tattico di mister Gorgone. Per il momento il nome che circola è quello di Mirko Gori, 31 anni il 4 febbraio, svincolato dalla Triestina ed ex compagno di Gucher e del ds Frara nel Frosinone, centrocampista apprezzato e conosciuto da Gorgone.
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