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Calcio

Lucchese ora è vietato sbagliare serve solo una vittoria scacciacrisi

di Michele Masotti
Giorgio Gorgone, 47 anni, tecnico della Lucchese
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Giorgio Gorgone, 47 anni, tecnico della Lucchese

Gorgone privo anche di Benassai e De Maria ripropone la difesa a tre

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LUCCA. Il convincente successo del match di andata – 1-3 sul sintetico del “Tubaldi” grazie ai gol di Gucher, Rizzo Pinna e Tumbarello – sembrava essere solo l'antipasto delle potenzialità di una squadra, la Lucchese, capace di abbinare un gioco spumeggiante a una posizione all'interno della griglia playoff, tenendo sempre a mente come almeno otto-nove team avessero allestito rose di assoluto livello disponendo di budget importanti per la serie C. A poco più di quattro mesi da quel precedente, la sfida odierna del Porta Elisa contro la Recanatese (calcio d'inizio alle 18,30) rappresenta per i ragazzi di Gorgone un appuntamento da non fallire, possibilmente ottenendo i tre punti, onde evitare di ritrovarsi alla fine di questa terza giornata di ritorno con tutte e due le scarpe nelle sabbie mobili dei playout.

Al cospetto dei marchigiani, appaiati in classifica a quota 24 punti e senza vittorie da otto giornate, capitan Tiritiello e compagni saranno chiamati a sfoderare un cambio di passo sul piano dell'atteggiamento, come richiesto espressamente dal tecnico romano. «Sono ancora arrabbiato per quanto successo contro il Sestri Levante- dice Gorgone-. Vero che il calcio è condizionato dagli episodi, però bisogna saper reagire a queste situazioni. È necessario capire la partita, al suo interno, può offrire momenti diversi. Se dominiamo per una mezz’ora abbondante, poi, ci sta anche di soffrire di fronte a formazioni che non sono più deboli di noi. Concordo con l’Ad Lo Faso: il 3-1 di domenica scorsa lo considero inaccettabile. Dobbiamo smettere di spianare la strada agli avversari. Aver raccolto zero punti tra Perugia e Sestri Levante, per quanto espresso in campo, lo ritengo un furto, al quale abbiamo contribuito involontariamente pure noi. Sono dispiaciuto per quei tifosi che, dopo le nostre prime gare, si aspettavano qualcosa di diverso: non vogliamo spegnere i loro sogni». Il 47enne allenatore dovrà fare i conti con il “lazzaretto” rossonero tornato a riempirsi di infortunati. «Saranno indisponibili Fedato, Sabbione, Perotta, De Maria (sublussazione alla spalla) e Benassai (problema alla schiena)- snocciola la lista Gorgone-. Difesa a tre o quattro? Sto valutando la prima opzione, così come sto riflettendo sulla possibilità di riproporre il tandem offensivo Yeboah-Magnaghi. Nel primo tempo contro i liguri Simone non mi era dispiaciuto. Domani (oggi per chi legge) mi interessa soprattutto una cosa: vedere undici belve, che abbiano in testa di dover soffrire in alcuni fasi della partita. Il calcio è un gioco stupido per persone intelligenti e con gli attributi».

Per quanto concerne il calciomercato, aperto fino alle 20 del 31 gennaio, Gorgone mette in chiaro un concetto semplice ma importante. «L'ho detto anche ai ragazzi- chiosa il trainer romano-. Chi non vuole stare più a Lucca, qualunque sia il motivo, preferirei che me lo comunicasse. Servono giocatori entusiasti e feroci di restare e indossare questa maglia. Abbiamo sempre due posti da riempire nella lista dei 24. Oltre a una punta, qualcuno ha scelto di andare a Monopoli, ci serve un centrocampista per aumentare la competitività». In perfetta parità il bilancio delle recenti sfide tra Lucchese e Recanatese: una vittoria a testa (quella dei giallorossi fu l'1-3 del 12 febbraio di un anno fa, in concomitanza con la prima uscita di Bulgarella allo stadio) e un pareggio. Prisco, squalificato, e i lungodegenti Manè, Gomez e Re sono gli elementi cui deve rinunciare Pagliari.

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