Il Tirreno

Lucca

Rebus Tommasini, oggi o mai più. C’è ancora distanza con l’entourage

di Michele Masotti
Christian Tommasini ai tempi del Pontedera
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Christian Tommasini ai tempi del Pontedera

Intanto il tecnico romano prepara la sfida di sabato contro la Recanatese

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LUCCA. Si arricchisce di un nuovo capitolo la telenovela che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo considerando le traiettorie imprevedibili del calciomercato invernale, permettere a Christian Tommasini, attaccante del Pescara, di vestire la maglia della Lucchese in questa seconda parte di stagione. Questa volta a bloccare la trattativa, con il club abruzzese e quello rossonero che avevano trovato nel prestito secco la formula del trasferimento, c’è una manciata di migliaia d’euro. Quelli che ballano tra l'offerta della Lucchese alla punta emiliana, che da inizio 2024 preme per raggiungere la città dell'arborato cerchio, e tra la richiesta di chi assiste Tommasini, ossia la FK Sport Management, della quale è proprietario il procuratore Fabrizio Ferrari. Manager che nella sua scuderia di calciatori annovera pure il difensore e capitano rossonero Andrea Tiritiello.

Una distanza che, per quanto minima, rappresenta il motivo per cui l'affare non è ancora andato a dama. Onde evitare ulteriori prolungamenti della contrattazione gli uomini mercato della Lucchese, che vorrebbero consentire a Gorgone di utilizzare Tommasini già nella delicata sfida interna di sabato contro la Recanatese, hanno fissato per la giornata odierna una scadenza entro la quale arrivare a una scelta. O trovare la quadra definitiva, con una delle due parti in causa che fa un passo in direzione dell'altra, oppure lasciare il tavolo. In caso di rottura, ovviamente, il dg Mangiarano e il ds Frara si fionderebbero su profili alternativi, in modo da consegnare al tecnico romano il sospirato rinforzo offensivo.

Intanto testa alla Recanatese. Il match di sabato, calcio d'inizio fissato alle 18,30, non riveste una grande importanza solo per la Lucchese, ma anche per la squadra marchigiana a digiuno di vittorie dallo scorso 12 novembre (4-1 all'Olbia). Quei tre punti proiettarono i giallorossi al quinto posto, prima di inanellare la miseria di tre pareggi nelle ultime otto partite. Appaiate a quota 24 punti, -4 dai playoff e +2 dai playout, le due contendenti proveranno al Porta Elisa ad uscire da questa spirale di pessimismo cosmico, del resto Recanati ha dato i natali a Giacomo Leopardi, dentro la quale sono finite.

Oltre allo squalificato Prisco, l'esperto Pagliari dovrà rinunciare agli infortunati Gomez, Manè e Re, con quest'ultimo che riportò la rottura del legamento crociato proprio in occasione della sfida d'andata, vinta per 3-1 dalla Lucchese.

Dal mercato di riparazione sono arrivati via Sudtirol il difensore Shiba, dalla Torres il giovane laterale destro Pelamatti mentre le rotazioni offensive sono state allungate con l’approdo, sempre in prestito, di Ahmetaj dal Bari e Guidobaldi dalla Fiorentina. Nel collaudato 3-5-2 marchigiano le principali minacce per la retroguardia della Lucchese, in attesa di capire se Gorgone manterrà la difesa a tre o tornerà ai vecchi santi di quella a quattro, arriveranno dal centrocampista con il vizio del gol Carpani (cinque reti all'attivo) e dall'esperto tandem offensivo Melchiorri-Sbaffo, con il capitano miglior realizzatore dei suoi grazie alle sei segnature.


 

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