Sicurezza
Per la Lucchese Carrara resta tabù. Coppa, oggi il nome dell’avversario
Domenica i rossoneri hanno incassato la settima sconfitta stagionale
LUCCCA. Vorrei ma non posso. È la sensazione che si respira, ormai da due mesi a questa parte, assistendo alle partite della Lucchese, tornata dal derby di Carrara con la settima sconfitta del proprio campionato. Idee, principi e atteggiamenti corretti ci sono, senza però trovare una corrispondenza pratica in quelle due voci, reti segnati e soprattutto punti, che incidono sulla classifica.
In tal senso la sfida dello stadio “Dei Marmi” rappresenta una cartina di tornasole abbastanza eloquente della stagione dei rossoneri. Ennesimo gol incassato da una situazione di palla inattiva, un problema lasciato in eredità dallo scorso torneo; una reazione gagliarda guidata dalla verve di Rizzo Pinna, dall'intraprendenza di Tumbarello e dalla velocità del subentrato Yeboah, meritevole di avere una chance da titolare pure in campionato, senza trovare il guizzo del pareggio; poche soluzioni tra difesa e centrocampo, quasi azzerate dal momento in cui Gucher è stato utilizzato come perno centrale della retroguardia a tre. Nella trasferta apuana, inoltre, le assenze degli infortunati Sabbione, Fedato (un calvario questa sua terza esperienza all’ombra delle mura) e De Maria, non possono essere considerate come alibi alle luce della chilometrica lista di indisponibili, ben dieci, con la quale ha dovuto fare i conti Dal Canto.
Sul piano dell’impegno ai ragazzi di Gorgone, però, non può essere rimproverato nulla. Reduci dai supplementari di Avellino, capitan Tiritiello e compagni hanno cercato in tutte le maniere di ottenere almeno un punto. La squadra ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di seguire la proposta calcistica del tecnico romano.
Tocca adesso alla società in sede di calciomercato, in programma dal 2 al 31 gennaio 2024, apportare quegli innesti necessari in ogni reparto, accompagnati da altrettante uscite, per consentire di trovare nel girone di ritorno quella continuità smarrita dopo l'incoraggiante mese iniziale di campionato. Una campagna invernale di rafforzamento che, bene precisarlo senza creare illusioni, non disporrà di un budget faraonico. Ergo servirà tutta l'abilità del direttore sportivo Frara e del direttore generale Mangiarano per scovare le soluzioni adatte.
Intanto, alle 16 odierne, minuto più minuto meno, la Lucchese conoscerà la sua avversaria della semifinale di Coppa Italia. Padova (seconda forza del girone A), Rimini (nona della classe nel girone B) e il Catania di Cristiano Lucarelli (decima nel raggruppamento meridionale) sono le altre compagini rimaste in questa competizione. Oltre al mettersi in bacheca un trofeo, che i rossoneri non vincono dalla memorabile stagione 1989-90 quando superarono in finale il Palermo, la vincitrice, ammesso che non sia ovviamente una formazione salita in cadetteria (eventualità aperta solo per i veneti), sarà automaticamente qualificata, con tanto di testa di serie, al primo turno dei playoff nazionali.
L'andata verrà disputata mercoledì 24 gennaio mentre il ritorno mercoledì 28 febbraio. Diversi i giocatori che salteranno per squalifica gara-1: Gigli e Megalaitis del Rimini, Chiricò del Catania e il rossonero Merletti.
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