Sicurezza
Lucchese. Tre punti d’oro
Una magia su punizione al 90’ di Rizzo Pinna in formato bomber (5 gol) regala la vittoria sulla Juve Next Gen che rilancia la squadra in classifica
LUCCA. Tre punti sofferti, sudati, meritati, che rilanciano la Lucchese in zona playoff e scacciano i fantasmi della crisi aperta dopo il ko interno con la Vis Pesaro. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa ancora lui: il piccolo-grande Rizzo Pinna, bomber tascabile della squadra con 5 reti (quattro nelle ultime otto partite ufficiali). Una sua perla al 90’ nella nebbia su punizione dal limite beffa il migliore in campo – il promettente portiere bianconero Daffara – e regala una vittoria pesante come un macigno a una squadra che sino a quel momento aveva creato almeno tre nitide palle gol cogliendo un palo all’inizio della ripresa sempre con il solito furetto rossonero su cui il difensore olandese Hujsen rischia persino il cartellino rosso non sapendo come fermarlo. Di contro la Juve Next Gen non ha creato brividi alla retroguardia rossonera – forte del rientro di capitan Tiritiello – mostrando nei suoi interpreti una certa supponenza tecnica (vedi il fumoso nazionale turco Yildiz) che in serie C è persino deleteria come dimostra l’anemica classifica che rischia di vedere costretta la cantera bianconera a disputare i playout. Gli ospiti, eccezion fatta per i primi 20’, hanno pensato più a difendersi con ordine cercando, di tanto in tanto, di pungere in contropiede piuttosto che a imbastire interessanti trame di gioco. Merito anche di una Lucchese senza troppi fronzoli che ha schierato di nuovo la difesa a tre con in mezzo al campo due frangiflutti inesauribili come Gucher e Tumbarello e davanti un Magnaghi in ripresa.
Controllo quasi totale
Per almeno 70’ il controllo elle operazioni è dei ragazzi di Gorgone. Che, come al solito, finalizzano poco rispetto alle mole di gioco. Nella prima frazione ce ne sono due nitidissime: al 13’ la punizione del solito Rizzo Pinna con Magnaghi che gira benissimo di testa e al 37’ l’appoggio dentro l’area del fantasista per l’accorrente Quirini che calcia in porta a botta sicura. Ma in entrambi i casi le prodezze di super Daffara strozzano in gola la gioia del gol. Nella ripresa ci provano invano ancora Magnaghi e Gucher e il neo entrato Yeboah da fuori. Serve la punizione dal limite, guadagnata con mestiere da Tumbarello, per consentire a Rizzo Pinna di gonfiare la rete e far scattare l’urlo liberatorio. Per completare l’opera e rivedere i playoff domenica servono altri tre punti con la Fermana, ultima ma capace di fermare la Torres.
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