Il Tirreno

Lucca

Lucchese. Servono sei punti

di Luca Tronchetti
Cangianiello insegue Guccione
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Cangianiello insegue Guccione

Per uscire dai bassifondi e guardare con fiducia al prossimo mercato di riparazione la squadra deve fare bottino pieno nella partite in casa con Juve Next Gen e Fermana

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LUCCA. Trecentosessanta minuti alla fine del girone d’andata sono sufficienti a dare un giudizio sulla nuova Lucchese costruita – sulla carta – per un campionato importante. Diciamoci la verità: questa squadra non può competere con le prime cinque-sei del girone. Era normale vista la differenza di organico con Cesena, Perugia, Carrarese e Pescara da un lato (la Torres ha rappresentato una sorpresa mentre Spal e Virtus Entella hanno toppato) e l’undici affidato a un mister al debutto in C come capo allenatore destinato a un campionato in linea con la parte meno nobile dei playoff. Il traguardo del settimo posto (una posizione migliore rispetto all’ottavo dell’anno passato) sarebbe decisamente un successo considerato che questa proprietà si affaccia per la prima volta in Lega Pro e schiera tanti giovani (quattro dall’inizio) che hanno bisogno di tempo per crescere. Non doveva esaltare più di tanto la partenza a razzo della squadra e non deve deprimere il tredicesimo posto attuale in classifica (a pari merito con la “grande” Virtus Entella). L’importante è essere consapevoli che la serie C è un campionato tosto e che il girone B, dopo anni dove c’erano non più di tre formazioni candidate alla promozione, è il più difficile ed equilibrato.

Due sfide determinanti

17 punti in 15 partite. Per alcuni sono quelli meritati per altri la squadra è in credito con la fortuna. A nostro giudizio alla fine di una campionato le componenti legate alla cabala si equivalgono. Ma in questi sette giorni la Lucchese si gioca la possibilità di risalire la china per poi consentire ai dirigenti (Frara e Mangiarano) di andare sul mercato e con il beneplacito della proprietà (patron Bulgarella e l’Ad Lo Faso) migliorare i reparti per affrontare il girone di ritorno con la necessaria consapevolezza gettando le basi per la stagione successiva.

Il 6 e il 10 dicembre ci sono due appuntamenti al Porta Elisa che devono portare in dote sei punti. A prescindere dai tanti infortuni (Tiritiello, Visconti e Fedato che difficilmente saranno pronti mercoledì) e dalle squalifiche (Benassai). Mercoledì alle 16,15 torna la Juve Next Gen. Un’altra squadra rispetto a quella vista in Coppa Italia. Con almeno sei-sette elementi che la scorsa settimana non erano nemmeno in panchina. Il Cesena – capolista solitaria del campionato (la serie B la possono buttare via soltanto loro) – ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per avere ragione dei baby bianconeri. C’è da ritenere, vista anche la classifica anemica, che l’under 23 della Vecchia Signora non farà da agnello sacrificale e servirà una squadra tonica e in palla per conquistare i tre punti. Stesso discorso domenica (ore 14) con la Fermana, fanalino di coda del campionato e destinata alla retrocessione. I gialloblu delle Marche hanno imposto il pari alla Torres (occhio a Misuraca) e al Porta Elisa, dove sono ancora imbattuti, hanno tutto da guadagnare e niente da perdere. Una partita che nasconde insidie recondite e che dovrà essere giocata con grande concentrazione e determinazione. Se non arriveranno altrettante vittorie c’è il fondato rischio di finire in zona playout. E sarebbe una iattura. Perché, è cosa nota, gli italiani vanno in soccorso del vincitore e trovarsi invischiati nei bassifondi aumenterebbe le pretese economiche della controparte in sede di calciomercato.

Tre giocatori chiave

Una punta di categoria in grado di finalizzare le tante occasioni da gol, un centrocampista centrale esperto (o anche under) per far rifiatare gli stacanovisti Gucher e Cangianiello e un difensore esperto per sopperire alle assenze di due pilastri come Tiritiello e Benassai (con loro in campo soltanto tre gol subiti sui 19 complessivi). Poi un altro paio di elementi (under) con 4-5 giocatori ceduti (in prestito) per farsi le ossa.

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