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Calcio

Lucchese, l’ira del presidente

di Luca Tronchetti
Rizzo Pinna tra i migliori contro la Vis Pesaro
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Rizzo Pinna tra i migliori contro la Vis Pesaro

L’inguardabile primo tempo con la Vis Pesaro non è andato giù all’ingegner Bulgarella: «Sono tutti in discussione: d’ora in poi non giustificherò altre prestazioni sottotono»

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LUCCA. Dispiaciuto, deluso, arrabbiato. Gli stati d’animo del presidente Andrea Bulgarella nel viaggio di ritorno verso la sua Trapani nell’esaminare mentalmente la partita. Un match che doveva rappresentare la ripartenza e che invece è stata una nuova clamorosa caduta. Sicuramente il punto più basso dall’inizio della stagione. «Per certi versi – dice il patron rossonero – mi è parso di rivivere l’incubo della prima partita della Lucchese vista dalla tribuna nel febbraio scorso con la sconfitta per 3-1 contro la Recanatese. Undici giocatori impotenti che vagavano per il campo senza un minimo di grinta, di determinazione, di attaccamento alla maglia. Un primo tempo di cui mi sono vergognato e molto dispiaciuto per tutte le persone che, sfidando il freddo, sono venuti allo stadio confidando in una bella partita, in una prestazione vivace per ripartire di slancio dopo la sconfitta a Cesena. Nella ripresa, con l’ingresso di Rizzo Pinna, la squadra è andata un po’ meglio, ma non abbastanza per rimediare a quell’oscenità mostrata nella prima frazione». É intimamente deluso il presidente. Lui stesso, dopo le prime partite e le assicurazioni degli stretti collaboratori, si era illuso che questa Lucchese potesse davvero competere con le big del campionato. Nonostante certi “grilli parlanti” gli avessero fatto presente le difficoltà di questo girone – mai come quest’anno così altamente competitivo tanto da assomigliare più a una B2 che a una C – l’avvio di stagione scoppiettante lo aveva indotto a credere che la sua Lucchese potesse recitare un ruolo di outsider, di squadra rivelazione, di formazione sbarazzina capace di giocarsela con tutte a viso aperto. E allora l’amarezza del momento per un sognatore come l’ingegner Bulgarella si trasforma in rabbia e desiderio immediato di riscatto. D’ora in avanti stop al giustificazionismo (infortuni, squalifiche, sviste arbitrali). La pazienza del presidente è finita. Adesso chi sbaglia paga anche perché non c’è più tempo per fare esperimenti e il rischio – vedi classifica – di finire nella zona playout che oggi è distante un solo punto visto che la formazione rossonera è quattordicesima a pari merito con l’Olbia. La Lucchese è attesa domani alla sfida di Coppa Italia con la Juventus Next Gen e sabato sera alle 20,45 al derby in trasferta al comunale di Arezzo degli ex Giovannini e Indiani visto come una sorta di ultima spiaggia per i rossoneri. «Adesso non sarò più disposto a giustificare nessuno. Voglio un’inversione di tendenza, voglio vedere gente che lotta su ogni pallone. Altrimenti prenderò provvedimenti».


 

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