Il Tirreno

Lucca

Lucchese. Basta un lampo nel buio. Virtus Entella troppo remissiva

di Luca Tronchetti
Minuto 43’ st: Russo ha appena toccato la palla della vittoria
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Minuto 43’ st: Russo ha appena toccato la palla della vittoria

Gorgone e Gallo giocano a scacchi per tutta la gara e le difese non corrono rischi. La percussione di De Maria a 2’ dal termine e il tap-in di Russo regalano i tre punti

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LUCCA. Ancora una volta la Virtus Entella grandi firme, nonostante l’organico superiore a quello dei padroni di casa, esce sconfitta dal Porta Elisa che dal 1969 continua a essere terreno inviolabile. La Lucchese torna a vincere dopo un mese di digiuno: esce dalla zona calda, in attesa di tempi migliori, e torna in zona playoff. Perché, diciamolo francamente, la squadra è ancora convalescente e il pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento di una partita noiosa con pochissime occasioni da gol e con i due allenatori – Gorgone e Gallo – che hanno pensato prima di tutto a non prenderle. Per il tecnico dei ligure questo ko è il primo in carriera all’ombra delle Mura sia da calciatore che da allenatore. Ma la sua squadra non è apparsa all’altezza delle prime della classe. Troppo lenta e leziosa, poca ricerca della profondità, poche invenzioni in mezzo al campo. La Lucchese si è adeguata all’avversario. Ha atteso l’altrui errore per colpire conscia che alla fine anche un punto sarebbe risultato utile in considerazione della stanchezza accumulata dalla fatica di Coppa Italia (vittoria ai supplementari giovedì a Ferrara). Di buono c’è da registrare la tenuta della difesa che dopo i quattro rovesci consecutivi da tre partite (Olbia, Spal e Virtus Entella) non subisce gol.

La partita soporifera

Gorgone piazza Tumbarello leggermente avanzato con Rizzo Pinna e Russo ai lati e Magnaghi terminale centrale. Il rientro di Benassai accanto a Tiritiello è fondamentale per la tenuta difensiva perché le quattro punte entrate in campo (Zamparo e Santini nella prima frazione, Faggioli e Disanto dal 18’ della ripresa) combinano poco. Il primo tempo è da sbadigli. Se si eccettua una respinta del portiere ospite su un corner a rientrare di De Maria non succede niente. E anche nella ripresa Chiorra e De Lucia recitano il ruolo di spettatori non paganti. Qualcosa cambia con l’ingresso di Guadagni che riesce da dare vivacità al reparto offensivo. Mister Gallo allora si copre e inserisce un quarto difensore (Lancini) rinunciando al metronomo Patermann e insistendo sui lanci lunghi e le mischie in area. A 2’ dal termine la svolta che non t’aspetti. Percussione di De Maria che resiste a Parodi e calcia in porta vicino all’area piccola. L’estremo ligure ci mette una pezza, ma sulla respinta Russo è più lesto di tutti a infilare in rete e far esplodere il Porta Elisa.


 

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