Gioco
Lucchese, parla capitan Tiritiello: «Con la Torres sarà dura, ma non ci diamo limiti»
Il difensore carica la squadra in vista del match in Sardegna contro la capolista
LUCCA. Archiviata la Coppa Italia, i rossoneri riapriranno questo file mercoledì 8 novembre quando faranno visita alla vincente di Spal-Sestri Levante, l’attenzione della Lucchese si sposta sulla sfida esterna alla capolista Torres, unico team tra i professionisti a punteggio pieno. Il big match di domenica 8 ottobre, calcio d’inizio alle 14, metterà di fronte due tra le più convincenti realtà di questa fase iniziale del torneo. Le squadre di Greco e Gorgone, con le loro differenze tattiche e di gioco, sono pure le difese meno battute del campionato con due sole reti al passivo. Addirittura gli isolani non subiscono gol dalla seconda giornata, con Zaccagno imbattuto attualmente da 431'.
Il leader della retroguardia rossonera risponde al nome di Andrea Tiritiello, pronto a guidare i suoi compagni in questo scontro diretto. «In estate i rossoblù avevano costruito una rosa in grado di entrare tra le prime sei, ma forse neppure loro si sarebbe aspettati una partenza così lanciata – dice il capitano della Lucchese –. Ci aspetta una partita difficile in uno stadio caldo, però noi abbiamo fiducia nei nostri mezzi. Credo che verrà fuori un confronto a viso aperto».
Riguardo all’incoraggiante avvio di stagione, tangibile con l’entusiasmo che si respira in città, il 28enne stopper riconosce i meriti, non solo tattici, del tecnico romano. «Gorgone è stato bravissimo a creare un gruppo coeso, dedito al lavoro e a trasmetterci la sua filosofia di gioco – spiega Tiritiello –. Con la rosa completata negli ultimi giorni di mercato, il precampionato è stato particolare. Anche i riconfermati della scorsa stagione, comunque, hanno aiutato i nuovi nel processo di inserimento. Abbiamo una rosa con giocatori di ottimo livello in ogni reparto, come testimoniato dalla prova di mercoledì scorso ad Arezzo. Tra gli innesti, se devo fare un nome, menziono Cangianiello. Ha 19 anni ma gioca come un veterano: Simone può ambire ad altre categorie. Il nostro obiettivo? Non ci poniamo limiti. La cosa importante è preparare ogni partita con la solita mentalità che il mister ci trasmette».
Atteggiamento propositivo che ha comportato, rispetto alla passata stagione, un cambiamento nel modo di difendere del quartetto arretrato. «Giocando in maniera offensiva c'è una maggiore esposizione al rischio, ma tra il sottoscritto, Benassai, Merletti e Sabbione abbiamo le qualità per comportarci bene – chiosa il capitano legato al club rossonero da un contratto in scadenza al 30 giugno 2024 –. Sarà possibile trovarsi in degli uno contro uno che il mister ci sprona ad affrontare. Siamo più coinvolti anche nella fase di impostazione della manovra. Lavoriamo ogni giorno per infondere una maggiore euforia nei tifosi: vedere un Porta Elisa pieno carica per tutti noi».
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