Gioco
Lucchese, Pioggia di gol sul Pineto e dominio rossonero sulla partita
Russo, Magnaghi e Guadagni stendono gli ospiti con un gioco spumeggiante
LUCCA. Lucchese devastante chiude la pratica Pineto in poco più di mezz’ora perforando la distratta difesa ospite con il portiere intontito dallo strapotere delle punte rossonere che hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Una squadra che diverte capace di macinare gioco e chilometri con gli esterni che creano superiorità numerica e i due centrali – il saggio Gucher e il bimbo Cangianiello – che smistano i palloni di prima e non perdono mai un contrasto. Quella di Gorgone è una formazione reattiva: sempre prima sulle seconde palle, che va a pressare alto sui portatori di palla e li costringe spesso a sbagliare o a rilanciare in modo in preciso, che accorcia e che si distende a fisarmonica creando tante occasioni da gol. Giocatori con il sangue agli occhi che non si fermano mai e tengono ritmi altissimi. E la tecnica non manca di certo in questa squadra. Guadagni, oltre al dribbling e alla corsa, pare indiavolato andando su e giù sulla corsia di competenza e recuperando palloni anche quando sembra averli perduti. Russo sta crescendo partita dopo partita e dimostrando che le 10 reti siglate nel S. Donato Tavarnelle non erano una casualità e i veterani Fedato e Magnaghi sanno essere velenosi e chirurgici al momento opportuno. Esaltarsi sarebbe un grave errore, ma intanto questa Lucchese in cinque partite ha conquistato 11 punti, è imbattuta, ha subito due reti segnandone sette senza dimenticare le due realizzare nel match con la Spal interrotto per la pioggia. Fieno in cascina che tornerà utile negli inevitabili momenti difficili che ci saranno nel corso di una lunga stagione.
Gara a senso unico
Chi mette piede al Porta Elisa e pensa di poter giocare ad armi pari con una squadra che ha una condizione fisica e una brillantezza senza eguali deve aver fatto male i conti. Perché se vuoi uscire da quello stadio senza le ossa rotte devi giocare più coperto, uomo contro uomo, raddoppiando in uscita e andando a prendere alti i portatori di palla. In pratica quello che ha fatto il Gubbio di Braglia. Il Pineto del mister imprenditore Amaolo invece ha provato a sfidare a viso aperto i padroni di casa ed è stata travolta da un carrarmato. Dopo 10’ di studio la Lucchese ha iniziato a menare le danze. Prima Guadagni di testa su cross di De Maria conclude sul fondo, poi Russo – com’era accaduto a Ferrara – si trova la sfera tra i piedi a tu per tu con Tonti e spara alto. Ma il gol è nell’aria e arriva al minuto 17 sull’asse Fedato-Russo con l’interno che in serpentina salta la difesa a presepe del Pineto e deposita in rete davanti all’estremo abruzzese. Gli ospiti hanno un sussulto d’orgoglio con Gambale che conclude nell’area piccola trovando la perfetta risposta di Chiorra che si guadagna la pagnotta in un tranquillo sabato pomeriggio. Poi la Lucchese torna a macinare gioco e al 32’ Guadagni, dopo aver recuperato una palla perduta, conclude dal limite. Tonti non trattiene e Magnaghi è più lesto di Marafina e Di Filippo e deposita in rete con la gioia che esplode sotto la curva. Il primo tempo si chiude con il monologo rossonero eccezion fatta per un palo colpito da Ingrosso sugli sviluppi di una punizione. Nella ripresa Gorgone, con l’ingresso di Tumbarello, schiera il 4-3-3 e le contromosse di Amaolo non producono effetto tanto che ricomincia la rumba rossonera e dopo un errore di Magnaghi dal limite che, completamente libero, non trova la porta, ci pensa l’incontenibile Guadagni a mettere in ghiaccio il risultato con il terzo gol sulla solita respinta corta di Tonti che non trattiene una conclusione di Magnaghi. Al triplice fischio è show time rossonero. E il presidente Andrea Bulgarella sorride felice. l
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