Toscana
La pioggia ferma la Lucchese
Rossoneri a un passo dall’impresa storica a Ferrara dove non vincono da 87 anni. Dominano la Spal e la ribaltano, ma il nubifragio li costringe a recuperare 33 minuti
FERRARA. Soltanto un nubifragio che si abbatte su Ferrara e rende impraticabile l’ottimo terreno di gioco dello stadio Paolo Mazza impedisce alla Lucchese di cambiare il corso della storia andando a vincere in uno dei campi più ostici 87 anni dopo la prima e unica volta (all’epoca la Lucchese di Erbstein volò in serie A). Il cronometro si ferma al minuto 11 e 56 secondi della ripresa quando il signor Giaccaglia di Jesi manda tutti negli spogliatoi perché dal cielo arriva prima la grandine e poi un’impressionante quantità d’acqua che rende impossibile il controllo e il rimbalzo della palla. Restano quindi da giocare 33 minuti e 4 secondi (più recupero) per conquistare tre punti pesanti e preziosi contro la Spal, sulla carta tra le favorite, tramortita dalla frenesia dei giovanotti in maglia rossonera capaci, dopo aver fallito almeno tre nitide palle gol ed essere andati sotto nell’unico tiro in porta degli estensi, di riprendersi la partita pareggiando prima dello scadere della prima frazione e ribaltando il più quotato avversario un minuto prima che il rovescio d’acqua inzuppasse il manto erboso. Velleitari i tentativi di riprendere a giocare. Il guaio che la partita non potrà disputarsi in settimana perché la Spal mercoledì 27 è impegnata a Cesena per il recupero della seconda di campionato e la settimana dopo c’è la Coppa Italia. Da trovare una data per chiudere una partita che i rossoneri hanno dominato con i 350 tifosi increduli e raggianti.
Dopo i primi minuti di studio la partita la fa la Lucchese. Rapidità di esecuzione, movimenti offensivi, ricerca della profondità con i giovanotti di Gorgone sempre primi sulle seconde palle. Così prima Del Favero con l’aiuto del palo si salva da una conclusione da 20 metri di Russo, poi il sorprendente Cangianiello, imbeccato da Gucher su schema da punizione, per pochi centimetri non trova il palo più lontano dal portiere e infine Russo solo in area calcia sopra la traversa. Roba da stropicciarsi gli occhi. Ma, alla mezz’ora, quando meno te lo aspetti sugli sviluppi di una punizione il corazziere Peda, lasciato colpevolmente solo, in mezza rovesciata trova il gol dell’inatteso vantaggio. Pensi al contraccolpo psicologico e invece la Lucchese carica a testa bassa e con la complicità della difesa estense consente a Russo di mettere in mezzo per la testa del liberissimo Guadagni che in tuffo acciuffa il pari a due minuti dal riposo. Nella ripresa la sinfonia rossonera continua e su angolo Benassai incorna liberissimo e ribalta il match. L’entusiasmo dura 60 secondi. Poi, come una doccia gelata, ecco il diluvio a salvare una Spal alle corde.
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