Gioco
Lucchese, solo 100 biglietti ai tifosi per il match contro Sestri Levante
Intanto è stata annullata la presentazione in programma a Villa Bottini
LUCCA. Soltanto in 100 tifosi potranno seguire a Carrara la Lucchese sabato, calcio d'inizio alle 18.30, nella sfida contro la matricola Sestri Levante. Ancora una volta la questura apuana ha deciso di limitare la presenza dei tifosi rossoneri nel settore ospite dello "Stadio dei Marmi". Confermata, dunque, l'ormai (purtroppo) abituale disparità di trattamento. Doveroso ricordare come, a parti invertite, la questura di Lucca non abbia mai vietato o contingentato la trasferta ai supporter della Carrarese. Una scelta che crea disagi in primo luogo alla tifoseria rossonera ma anche al team ligure, già penalizzato dalla mancata disponibilità del "Sivori", che avrebbe potuto contare su un buon incasso.
Chi conosce bene la formazione di Barillari, essenzialmente per motivi territoriali, è Niccolò Romero. L’attaccante rossonero, protagonista di un buon match al debutto contro il Perugia, avverte i suoi compagni di diffidare dallo status di neopromossa dei rossoblù. «Nella precedente stagione i liguri hanno dominato il loro campionato e vinto pure la poule scudetto – dice il 31enne centravanti –. In estate hanno mantenuto lo zoccolo duro formato dai vari Pane, Raggio Garibaldi e Candiano, aggiungendovi altre pedine. Dovremmo replicare l’approccio avuto contro il Perugia, limitando il loro entusiasmo. Il mister ci trasmette la mentalità di scendere in campo sempre per vincere. Sarebbe bello dedicare il successo a Diego Checchi, un ottimo giornalista ma soprattutto una bella persona, sempre vicina alla squadra, che aveva la Lucchese nel cuore».
Per onorare al meglio la memoria del giornalista di Gazzetta Lucchese, la società ha deciso di annullare la presentazione del team in programma questa sera alle 19 a Villa Bottini. E pensare la scorsa estate, dopo il rinnovo biennale del contratto di Ravasio, sembrava che le strade tra la Lucchese e Romero dovessero separarsi. Invece l’ex Piacenza, da grande professionista qual è, ha convinto lo staff tecnico del suo valore grazie a un ottimo precampionato. Alla fine è stato l'attaccante lombardo a indossare sì ancora i colori rossoneri, ma quelli del Sorrento. «A inizio luglio i dirigenti e Gorgone, con molta correttezza, mi avevano spiegato la situazione – ricorda la punta piemontese –. La mia priorità, sebbene avessi avuto qualche offerta, è sempre stata quella di restare a Lucca in un club rinnovato che vuole crescere. Sono stati due mesi buoni, ma dobbiamo fare bene soprattutto in campionato».
Il feeling con Gorgone, allenatore che vuole una prima punta forte fisicamente, è sbocciato giorno dopo giorno. «Il mister riesce a farci tradurre in campo le idee propositive che proviamo durante la settimana – chiosa Romero –. Alla fine della partita contro il Perugia, affrontato con un 4-2-3-1, la squadra si era divertita per il gioco espresso; si tratta di un bel segnale. C'è stato solo il rammarico per non aver trovato il gol. Il nuovo compagno che mi ha stupito di più? Eccetto Gucher che già conoscevo (i due sono stati compagni squadra 13 anni fa nella scudettata Primavera del Genoa, ndr) pure per le sue qualità umane, devo dire Cangianiello. Non avevo mai visto un 19enne debuttare così bene tra i professionisti: il ragazzo ha qualità superiori».
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