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Serie C

È già la Lucchese di mister Gorgone: «Soddisfatto di ciò che ho visto»

di Michele Masotti
È già la Lucchese di mister Gorgone: «Soddisfatto di ciò che ho visto»

Il tecnico dopo il pari col Perugia: «La squadra vuole comandare il gioco»

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LUCCA. Entusiasmo, emozione, energia e un pizzico di sana sfrontatezza. Bastano queste quattro parole per descrivere l’atmosfera in un Porta Elisa vestito a festa, come non accadeva da anni, e raccontare quanto di incoraggiante la Lucchese abbia mostrato al cospetto di una big, anche se ancora in fase di costruzione dato che avrà tempo fino all’8 settembre per completare la rosa, come il Perugia. I 3. 400 sostenitori rossoneri, 300 invece quelli arrivati dal capoluogo umbro, hanno trasmesso il proprio incitamento a capitan Benassai e compagni, apprezzando l’impegno, la ricerca di una manovra offensiva tanto rapida quanto ragionata, di lanci lunghi nemmeno l’ombra, come vuole Giorgio Gorgone.

Sugli spalti dello stadio, tirato a lucido grazie ai lavori estivi, si respirava un’aria tipica da primo giorno di scuola. Come ogni iniziale campanella che si rispetti, per alcuni elementi l’emozione era comprensibile, come nel caso di Simone Cangianello, al debutto tra i professionisti dopo la trafila nel settore giovanile del Frosinone. Passato il quarto d’ora, però, il 19enne laziale ha preso le misure agli esperti dirimpettai quali Bartolomei e Acella, più strutturati fisicamente e con un bagaglio d’esperienza maggiore, salendo di rendimento nel corso del match. Protetto dai consigli di un signore, all’anagrafe Robert Gucher, che ha risolto con la sua intelligenza un paio di situazione spinose.

Un deja vù di quanto accadeva una decina di anni fa proprio in Ciociaria dove il regista austriaco, allora giovane di belle speranze, cresceva alla scuola dell’attuale ds rossonero Alessandro Frara. A portare vivacità e dinamismo all’attacco rossonero ci hanno pensato le schegge impazzite Rizzo Pinna e Guadagni. Il primo, dopo un’estate passata con la valigia in mano visto l’interessamento del Lecco, non ha risentito minimamente delle sirene del calciomercato sfiorando il gol con un destro pregevole, sul quale Adamonis deve ringraziare l’incrocio dei pali, e distribuendo un paio di assist.

La connessione calcistica con Giuseppe Guadagni, una sorta di Duracell umano sulla fascia destra, promette di essere fonte di grattacapi per le difese rivali. Sebbene in alcune occasioni abbia ecceduto in alcuni dribbling di troppo, l’ala campana ha recepito come deve muoversi un trequartista laterale in un 4-2-3-1: libertà offensiva che deve andare a braccetto con il sacrificarsi in fase di non possesso. Nella rinnovata sala stampa del Porta Elisa mister Gorgone, pure lui al debutto su una panchina professionistica, ha elargito complimenti ai suoi ragazzi per la prestazione sfornata. «Abbiamo costruito cinque palle gol importanti contro il Perugia – esordisce il trainer romano –. Loro ne hanno avuto solo una, sulla quale è stato bravo Chiorra. Sinceramente non pensavo di concedere così poche occasioni agli umbri. Mi sono piaciute tante cose: dalla cornice di pubblico del Porta Elisa allo spirito dei calciatori, anche se potevamo fare meglio sotto porta. Gli errori tecnici fanno parte del gioco, ma credo si sia vista una squadra desiderosa di comandare la partita. Dobbiamo essere più sbarazzini. Il leggero calo nella ripresa? Merito del Perugia». La scintilla c’è stata: tocca ai rossoneri trasformarla, sportivamente parlando, in un incendio di emozioni e vittorie.


 

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