Sicurezza
Lucchese, gioco offensivo per far divertire i tifosi
La società vuol creare entusiasmo e tornare a riempire il Porta Elisa
LUCCA. Cinque giorni all’inizio del campionato. La Lucchese di patron Andrea Bulgarella al 99% è pronta ad affrontare una stagione particolarmente complicata perché il girone B è formato da autentiche corazzate come Cesena, Spal, Virtus Entella, Perugia e Pescara e formazioni che hanno investito molto e che possono davvero rappresentare le rivelazioni del torneo come Carrarese, Arezzo e Gubbio. La compagine rossonera che in estate ha cambiato pelle con 14 innesti e 11 conferme può rappresentare la mina vagante del campionato. L’ultimo arrivato, come già anticipato, è Simone Magnaghi, 29 anni, l’attaccante che la società cercava da tempo. Giocatore d’esperienza ha già giocato in Toscana a Viareggio, Prato e soprattutto Pontedera (due anni fa con il ds Paolo Giovannini e il tecnico Ivan Maraia, due ex rossoneri, realizzò 16 reti, il suo massimo in carriera) e ha militato anche al Teramo e al Sud Tirol. L’ultima stagione era al Pordenone, club proprietario del suo cartellino che non si è iscritto in Lega Pro consentendo quindi di svincolarsi, dove è stato penalizzato da un grave infortunio. Conta 274 presenze e 54 reti in C e ha firmato un biennale con la Lucchese riducendosi l’ingaggio proprio perché ha deciso di rimettersi in gioco e ritiene più che valido il progetto del club presieduto dall’ingegner di Erice.
Il gioco offensivo
Un’idea di gioco decisamente offensiva e spregiudicata quella del nuovo allenatore Giorgio Gorgone, per la prima volta nel ruolo di capo allenatore, ma con esperienza da vendere (per una decina d’anni secondo di Stellone in squadre di A e B). Il suo 4-2-3-1 è un modulo tattico decisamente dispendioso, sicuramente più rischioso, ma che con i giusti interpreti potrebbe davvero entusiasmare i tifosi e far tornare la gente allo stadio. Sportivi che hanno fiducia nella squadra (nelle prossime 24 ore sarà superata quota 1200 abbonati) anche se in questi casi è bene avere i piedi per terra ed evitare di sognare considerando, è bene rimarcarlo, che questo è l’anno zero per la nuova proprietà e l’errore è sempre dietro l’angolo. La squadra è formata da tanti giovani di proprietà che necessitano di tempo e di pazienza per poter comprendere appieno i meccanismi di un gioco che prevede uno sviluppo dalle corsie laterali e un pressing alto delle punte sin dalla fase d’impostazione delle formazioni avversarie con i due mediani centrali capaci di spezzare, cucire e rilanciare senza soluzione di continuità. La Lucchese _ e la dirigenza lo ha detto sin dall’inizio _ farà il minutaggio che prevede dall’inizio due giocatori nati nel 2001 o anni successivi e uno nato nel 2002 o anni successivi. I ruoli degli under sarebbero già stati individuati nel portiere (Chiorra), in un esterno basso di destra (Alagna o Quirini) e in un esterno alto offensivo (Guadagni). Ma è solo la base di partenza perché ogni ruolo prevede interpreti under (Merletti come centrale difensivo, Cangianiello e Djibrill come centrocampisti interni, Perrotta come esterno alto sinistro, Sueva come attaccante o esterno alto destro).
Un giusto mix
Anche agli under, gli over invece sembrano di sicuro affidamento: dal portiere Coletta ai centrali Tiritiello, Benassai e Sabbione; dall’esterno sinistro De Maria ai centrocampisti Gucher e Tumbarello; dal jolly Visconti ai trequartisti Federico Russo e Rizzo Pinna sino alle punte Magnaghi e Romero che, in queste amichevoli estive, pare essere un altro giocatore rispetto alla stagione passata. Proviamo ad ipotizzare il possibile undici di partenza: Chiorra in porta, difesa a quattro con Quirini o Alagna a destra, Tiritiello e Benassai centrali e De Maria a sinistra, Tumbarello e Gucher davanti alla difesa, fronte offensivo da destra a sinistra formato da Guadagni, Russo e Fedato con Magnaghi punta centrale. Con il Perugia, visto l’infortunio muscolare di Tiritiello, potrebbe scendere in campo Sabbione che ha svolto la preparazione con la Triestina.
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