Gioco
Chiorra, il portiere nato attaccante in lizza per una maglia da titolare
L’estremo difensore di scuola Fiorentina se la batterà con Jacopo Coletta: «Giocavo da punta, poi una domenica per necessità andai tra i pali»
LUCCA. Nasci da attaccante, vivi da portiere. Proprio come accaduto, poco più di trenta anni fa, a un certo Gianluigi Buffon. La parabola calcistica di Niccolò Chiorra, estremo difensore che duellerà per il posto da titolare con Jacopo Coletta, ricorda da vicino quella del leggendario numero uno della nazionale. Galeotta fu l’intuizione di un tecnico della scuola calcio del Belmonte, società di Bagno a Ripoli, che decise di schierarlo definitivamente tra i pali. «Avevo iniziato a giocare come punta – ricorda il 22enne cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina –. All'epoca mi dilettavo ad allenarmi pure come portiere. Una domenica, essendo scoperti in quel ruolo, il mister mi diede la maglia da titolare. Da quel momento non ho mai tolto i guanti».
È stato il primo passo di una carriera che, terminata la decennale esperienza con il vivaio viola, ha visto Chiorra militare in Serie C con le maglie di Grosseto (tre presenze nella seconda metà del 2020-21), Taranto (34 match nel 2021-22) e Mantova (32 caps nell’ultima stagione). Queste ultime due esperienze, al di là dei differenti risultati di squadre ottenuti (salvezza con i rossoblù, retrocessione ai playout con i virgiliani), sono state molto formative nella sua crescita. «Giocare in stadi pieni di tifosi passionali sicuramente mi ha arricchito professionalmente- spiega Chiorra, che nel tempo libero si diletta a seguire tennis e basket- A Taranto riuscimmo a mantenere la categoria mentre in terra lombarda siamo stati davvero sfortunati nel doppio confronto con l'Albinoleffe. Non appena il mio procuratore ha prospettato la possibilità di venire a Lucca, ho dato il mio benestare. è stata una trattativa rapidissima». Con la maglia rossonera Chiorra ha ritrovato Benassai e De Maria, suoi compagni in terra pugliese, e il tandem Djibril-Quirini che aveva incrociato durante le annate nel settore giovanile della Fiorentina. Di quel periodo Chiorra, andato in panchina con la prima squadra nell'annata 2019-2020 (quella ripresa a giugno dopo lo scoppio della pandemia), ricorda i consigli elargiti dai colleghi Dragowski e Sportiello. «Stiamo lavorando sotto le direttive del mister per diventare un gruppo coeso – prosegue il 22enne, iscritto al dipartimento di economia in un’università telematica –. Gorgone vuole che i portieri partecipino attivamente alla costruzione della manovra. Rapporto con Coletta? Ottimo. Jacopo mi ha aiutato molto in questo primo mese all'ombra delle Mura. Tra i nuovi compagni di squadra, devo dire che mi ha impressionato molto Simone Cangianello. Sta approcciando senza paura alla sua stagione d'esordio nel calcio professionistico». Oggi potrebbe essere il giorno buono per le ufficialità in rossonero di Sueva e Girasole. In chiusura pillole sul Perugia, avversario della Lucchese venerdì primo agosto. Per rinforzare la propria mediana, i biancorossi stanno monitorando gli svincolati Emanuele Torrasi e Marco Fossati.
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