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Lucchese, ora Gucher è più vicino. Intanto campionato a rischio rinvio

di Michele Masotti
Lucchese, ora Gucher è più vicino. Intanto campionato a rischio rinvio<br>

Il ds Frara al lavoro per portare in rossonero il centrocampista austriaco

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LUCCA. Pochi giorni di attesa e il centrocampo della Lucchese avrà il suo nuovo comandante. Anzi, per la precisione, un kaiser che rappresenta un lusso per la Serie C. Quei colori rossoneri affrontati da avversario in quattro derby tra il 2017 e il 2019, allora era il capitano del Pisa, potranno essere presto indossati da Robert Gucher.

I contatti tra il 32enne di Graz e gli uomini mercato del club del presidente Andrea Bulgarella, salito martedì scorso al Ciocco per salutare la truppa di Gorgone, sono sempre più costanti. Con in tasca il gradimento del calciatore per la destinazione, all’ombra delle mura Gucher ritroverebbe nelle vesti di ds Alessandro Frara (suo capitano ai tempi del Frosinone) e il trainer romano all’epoca vice allenatore di Roberto Stellone, le parti stanno lavorando per sancire il felice epilogo alle trattative. Eccezion fatta per le stagioni vissute in patria con la società locale e il Kapfenberger, il nativo di Graz ha vissuto tutta la propria carriera in Italia: otto annate nel club ciociaro, sei mesi con la Primavera del Genoa con tanto di scudetto vinto nel 2009-10, altrettanti a Vicenza nel 2016-17, cinque anni a Pisa prima della parentesi finale in Friuli. Capace di trovarsi a suo agio sia in una mediana a due che a tre, nato come mezzala con il tempo è diventato un regista impeccabile, Gucher innalzerebbe il tasso tecnico e carismatico di un reparto che, complice anche l'imminente arrivo di Djibril, sarà rivoluzionato rispetto a quello della passata stagione. Senza contare poi, oltre a una certa abilità nelle conclusioni dalla distanza, quel bagaglio di esperienza frutto di 420 presenze tra i professionisti.

Una volta perfezionati questi altri due acquisti, l’attenzione del direttore sportivo Frara si catalizzerà sulla ricerca di un paio centravanti, magari approfittando di qualche occasione proveniente da formazioni di Serie B. A proposito del torneo cadetto, il caos provocato dall'accoglimento del ricorso del Perugia, ai danni del Lecco vincitore degli ultimi playoff di Serie C, da parte del Collegio di Garanzia del Coni avrà delle ripercussioni sulla prossima terza serie nazionale. Il club lombardo, che in caso di estromissione rischierebbe di ripartire dall’Eccellenza, e la Reggina, altra società esclusa, sono pronte a far valere le proprie ragioni dapprima al Tar del Lazio (2 agosto) e poi, se necessario, fino al Consiglio di Stato (29 agosto). Evoluzione degli eventi alla quale guardano sia le retrocesse dalla B, pure Spal e Benevento hanno chiesto la riammissione, che la perdente dei playoff, il Foggia ha richiesto il ripescaggio, ma anche le eventuali due compagini chiamate a completare il campo delle 60 partecipanti alla Serie C 2023-24.

Il posto del Brescia, pronto a salire in B al posto della Reggina, verrà preso dalla prima compagine tra le vincitrici degli ultimi playoff di D (Alcione e Fano davanti alle altre), mentre se dovesse essere confermata l’esclusione del Lecco, si accenderebbe semaforo verde per una retrocessa dalla C. In pole position ci sarebbe il Piacenza. Appare certo il rinvio dell'inizio del campionato, fissato per il 27 agosto, quanto meno alla prima settimana di settembre.


 

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