Il Tirreno

Lucca

La battaglia

Caso Real Academy, il presidente Polonia annuncia il ricorso al Tar

di Michele Masotti
Caso Real Academy,   il presidente Polonia  annuncia il ricorso al Tar

Non si sa dove giocare la revoca della concessione comunale dell’impianto sportivo a San Cassiano a Vico

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LUCCA. Sui due campi da padel, uno dei pomi della discordia della vicenda, si gioca tranquillamente. Come sono in bella vista le divise che le formazioni del Real Academy Lucca indosseranno tra pochi mesi. Dove potranno sfoggiarle, specie per quanto riguarda i match interni, non è dato sapere dopo la revoca della concessione comunale dell’impianto sportivo a San Cassiano a Vico. Con una data segnata di rosso: entro il 3 agosto dovranno essere riconsegnate all’ente di palazzo Orsetti le chiavi di questo impianto. Claudio Polonia, presidente della società biancorossa, non intende allentare la presa in questo braccio ferro con l’amministrazione. Seduto accanto ad Antonio Bongiorni, classe 1947, ex calciatore di B e C (anche nella Lucchese) e noto talent scout, dallo scorso gennaio dg del settore giovanile, il numero uno del club è pronto a ricorrere al Tar. «Avevo comunicato ai nostri legali di tenere bloccato l’atto fino alle 20 di stasera (ieri per chi legge, ndr), nella speranza che partecipasse qualche esponente della giunta per trovare una soluzione. Mi ritrovo a fare un monologo – dice amareggiato – Se loro vanno avanti, io li seguo». All'accusa di come i lavori effettuati non siano stati conformi alla convenzione stipulata, venendo catalogati alla voce abusi edilizi, il presidente del Real Academy fornisce la sua versione: «L'impianto che abbiamo ricevuto il 2 luglio 2021 era una discarica a cielo aperto. Dopo essere partiti con l'attività in piena pandemia, grazie alla campagna per il diritto alla sport, siamo passati in un anno da 16 a 200 tesserati. Duole dirlo, ma il Comune ci ha consegnato una struttura sprovvista di legittimità urbanistica. Potrei dire di essere stato truffato poiché ho sviluppato delle migliorie su un impianto sportivo risultato abusivo». C’è poi, secondo il fondatore del Real Lucca Academy, il giallo di un nulla osta rilasciato dall’ufficio edilizia sportiva, mai arrivato a San Cassiano a Vico. «Per le migliorie ci avevano chiesto di presentare una Cila- prosegue - Richiesta esaudita. Solo che l'8 marzo, dopo che il giorno precedente una persona aveva informato il Comune delle opere in corso, i tecnici ne hanno chiesto conto. Peccato che il 15 febbraio c'era stato il nulla osta necessario. Perché non c'è mai stato trasmesso? Il 28 aprile, mentre sto realizzando le opere, inizia l'avvio del procedimento di revoca della concessione. Per me siamo fuori dai tempi amministrativi: al 3 luglio, data dell’arrivo della revoca, sono passati i 60 giorni. Siamo al 10 luglio: e non mi risulto essere indagato». Da provetto contropiedista, inoltre, Polonia mette nel mirino l'assessore allo sport Fabio Barsanti, presentando una sorta di dossier. «A marzo Barsanti aveva incontrato le società lucchesi, tranne noi, informandole che il 30 giugno ci avrebbe tolto la concessione. Se c'era in corso un tentativo tra noi e gli uffici per cercare una soluzione, come si poteva dare una comunicazione del genere?». Al di là di capire cosa sarà del "Tognetti", Polonia precisa che in caso di revoca chiederà al Comune altri spazi per partite e allenamenti. «Al momento i nostri tesserati sono 30, una quota inferiore al gran lavoro del duo Picchi-Bongiorni degli scorsi mesi- chiosa - Alcuni ragazzi, ai quali non do torto, hanno firmato per altre società protagoniste di un'azione di sciacallaggio». Da comprovato uomo di sport Antonio Bongiorni, lancia un appello. «Mettiamo da parte la politica e le questioni personali. Troviamo una soluzione per far giocare questi ragazzi».


 

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