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Lelli, il predestinato della panchina debutta in D con il GhiviBorgo

di Luca Tronchetti
Lelli, il predestinato della panchina debutta in D con il GhiviBorgo

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LUCCA. A volte ritornano. Magari sotto altre vesti, ma con la convinzione e l’entusiasmo giusto per confermare quanto di buono avevano già fatto nella precedente esperienza. É il caso di Nico Lelli, 29 anni, da Vecchiano (Pisa), tra i più giovani tecnici della A dei dilettanti e nuovo allenatore del GhiviBorgo dove ha giocato dal 2014 al 2017 vincendo un campionato di Eccellenza e collezionando, come centrocampista, 78 presenze. Dopo aver chiuso la carriera nel Cenaia in Eccellenza a 25 anni realizzando otto reti (record in carriera) ha lavorato nel settore giovanile della Fiorentina e sino a maggio è stato il secondo di Guido Pagliuca (altro ex dei colchoneros della Valle) a Siena in Lega Pro.

Pontedera nel destino

La sua è una famiglia di sportivi. Il nonno Azzolino è stato un pugile di discreto livello e il fratello Andrea ha vinto un mondiale di karate 75 chili. Anche Nico sino a 13-14 anni si è barcamenato tra le arti marziali e il pallone per poi scegliere il calcio iniziando dal Tau selezionato da Dante Lucarelli, ora nel settore giovanile del Pisa. «Studio e sport hanno fatto parte della mia adolescenza – racconta – mi sono diplomato all’Itis in prospettiva di poter aiutare mio babbo, piccolo imprenditore edile, e dopo gli anni formativi del Tau dagli Allievi Elite sono passato al Forcoli debuttando in D a 17 anni». Il Pontedera è la squadra del suo destino. Ha debuttato contro i granata sia da calciatore che da allenatore. «Vero, ricordo quello in D nel Forcoli e quello a Siena, chiamato a sostituire in panchina Pagliuca squalificato. Due emozioni forti con i familiari in tribuna. Tra l’altro la mia prima da capo allenatore contro i granata è stata un successo».

Pagliuca e Thiago Motta

Dopo tre anni con il Forcoli e altrettanti con il GhiviBorgo arrivano le parentesi del San Miniato Basso e del Cenaia. «Ma avevo già subito un grave infortunio (crociato) ed ero consapevole dei miei limiti. La testa era già proiettata avanti verso l’approdo in panchina. Devo ringraziare Nicola Lami, collaboratore tecnico di mister Baroni a Lecce, se oggi provo a fare l’allenatore. Lui era il mister del Cus Pisa, squadra di calcio a cinque, e io frequentavo l’università (Isef). Mi ha dato l’opportunità di fare il collaboratore tecnico e ho iniziato la mia esperienza formativa». Tifoso dell’Inter è un grande estimatore di mister Thiago Motta anche se il suo maestro è Guido Pagliuca: «É una persona schietta e sincera e un allenatore preparato che sa far giocar bene le sue squadre. Dal primo giorno con lui si è creata un’alchimia speciale».

GhiviBorgo che verrà

Dopo Becchi, Seminara e Nottoli firma pure Campani mentre per Del Dotto e Bongiorni la situazione è in stand by: «Conosco bene le persone e la mentalità del club. Non si resta nove anni in un campionato così complicato se alla base non c’è un progetto tecnico. Venti giorni fa sono stato contattato dal ds Sasha Remaschi che mi ha spiegato obiettivi e progetti. Serietà e consapevolezza mi hanno spinto ad accettare la sfida senza riserve: non vedo l’ora d’iniziare».


 

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