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L’ex Pascucci sponsor di Gorgone: «Il tecnico ideale per la Lucchese»

di Luca Tronchetti
L’ex Pascucci sponsor di Gorgone: «Il tecnico ideale per la Lucchese»

Ex compagni di squadra nella Lodigiani, si stimano e si sentono spesso

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LUCCA. «Giorgio? Un fratello minore: una grande persona e un ottimo allenatore. La Lucchese non poteva fare scelta migliore». A parlare non è uno qualunque per chi ama i colori rossoneri. É Carlo Pascucci, 56 anni, 164 partite e 11 reti (più lo storico quinto rigore a Palermo che consegnò la Coppa Italia di C alla Lucchese nel 1990) nei cinque anni trascorsi a Lucca e tra i 20 calciatori con più presenze nella storia del club. Pascucci romano come Gorgone ha giocato con lui nella Lodigiani (1997-98) e tra i due è rimasta un’amicizia durata sino ai nostri giorni: «Abitavamo entrambi in via Nomentana: io nel quartiere Parco Azzurro e lui a Colle Verde. Per una stagione ci siamo allenati insieme alla Borghesiana e qualche volta sono tornato a casa in auto con lui. Io ero a fine corsa mentre lui era un giovane centrocampista. Un moto perpetuo in mezzo al campo e un ragazzo posato, serio e diligente fuori. Il babbo di Gorgone era titolare di una nota sartoria romana, ma non si intrometteva mai nelle questioni che riguardavano il calcio. L’anno dopo Giorgio è stato ingaggiato dalla Lucchese e da lì ha iniziato una bella carriera che lo ha portato a giocare per una dozzina di stagioni soprattutto in B e a togliersi tante soddisfazioni».

Secondo l’ex difensore centrale della Lucchese di Orrico, la panchina rossonera è cucita su misura per Gorgone: «Non solo è una persona pacata, perbene e alla mano, ma è davvero un ottimo allenatore. Per una dozzina ha fatto il secondo a Roberto Stellone, anche lui ex Lodigiani, aiutandolo nelle scelte e nella gestione della squadra. Poi si è messo in proprio due anni fa quando è approdato al Frosinone e gli hanno dato la Primavera 2. Sono andato a vederlo tante volte perché in quella squadra c’era un centrocampista (Pietro Pera, classe 2004) che avevo avuto l’anno prima a Tivoli (Eccellenza). La squadra esprimeva un calcio offensivo con un modulo 4-3-3 o, in qualche circostanza, 4-3-1-2 con un pressing sui portatori di palla e sfruttamento delle corsie laterali. In panchina è molto pacato. Difficile vederlo agitato nei confronti di arbitri e avversari. Possiede un invidiabile self control ed è molto concentrato nella lettura della varie fasi e situazioni della partita. Io nel vedere giocare la Primavera del Frosinone mi sono divertito. Con Gorgone ci siamo sentiti anche ieri mattina: è carico e motivato. Sa che per lui è una grande opportunità e farà di tutto per essere all’altezza della situazione. Sono convinto che non fallirà la sua missione».

Probabile che il tecnico romano porti a Lucca un solo collaboratore tecnico: il suo secondo Giorgio Santarelli, 42 anni, frusinate, ex difensore campione d’Italia Primavera con la Lazio nel 2000-01 ed ex calciatore di C1 e C2 con le maglie di Catania, Avellino, Rosetana, Latina, Cisco Roma, Monopoli, Cavese, Paganese, Castel Rigone con tre presenze in B nell’Ascoli e militanza in Eccellenza con Morolo e Arce. Sia il nuovo tecnico che il nuovo direttore sportivo – scelti espressamente dal presidente Andrea Bulgarella – saranno presentati al Porta Elisa all’inizio della prossima settimana.


 

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