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Lucchese, Gorgone nuovo tecnico  e come ds tramonta l’ipotesi Rubino

di Luca Tronchetti
Lucchese, Gorgone nuovo tecnico&nbsp; e come ds tramonta l’ipotesi Rubino<br>

L’ex mediano rossonero già vice in A è conteso anche dalla Triestina

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LUCCA. Una notizia che potrebbe spiazzare tutti e che, se venisse confermata, porterebbe sulla panchina rossonera una vecchia conoscenza della Lucchese che indossò la casacca della Pantera nella stagione 1998-99, l’ultima in serie B, collezionando 33 presenze e un gol (secondo dopo Colacone come numero di partite in quella disgraziata annata calcistica). Si tratta dell’ex mediano Giorgio Gorgone, 47 anni il prossimo 10 agosto, ex compagno di squadra di Bruno Russo nel 1998-99, e soprattutto fedele tecnico in seconda di un’altra vecchia conoscenza del calcio rossonero: Roberto Stellone. Perché la coppia romana ha condiviso le esperienze di Frosinone (dal 2012 al 2016 ottenendo quattro promozione in due anni: dalla Lega Pro alla serie A), per poi ricongiungersi prima a Bari, poi a Palermo e infine ad Ascoli e in Lega Pro ad Arezzo. Negli ultimi due anni invece Gorgone è stato l’allenatore della Primavera dei ciociari vincendo l’anno scorso il campionato Primavera 2 e conquistando in questa stagione il decimo posto. La Lucchese non è l’unica società che ha messo gli occhi addosso al tecnico romano. Da Trieste infatti rimbalza la notizia che anche il club giuliano ha pensato all’ex mediano che nella scorsa stagione è stato in procinto di sostituire Dal Canto alla Viterbese del patron Marco Romano. C’è una forte concorrenza con la Lucchese per usufruire delle prestazioni del tecnico e al momento sarebbe proprio la società guidata dall’Ingegner Bulgarella ad avere in mano il trainer romano che predilige il 4-3-3, ma che non rifugge il 4-4-2. Gorgone è un tecnico molto stimato a livello giovanile. Recentemente ha vinto il premio Maestrelli a Fiuggi che viene assegnato a personaggi distintisi anche per professionalità e fair play. Il principale sponsor di Gorgone è il diesse del Frosinone, Guido Angelozzi ex difensore degli anni Settanta-Ottanta del Catania tra C e B e diesse del Perugia ai tempi in cui Gorgone giocava in mezzo al campo. Con lui potrebbero arrivare dei ragazzi provenienti dal vivaio gialloazzurro (Stampete ex Arezzo).

Direttore sportivo

Se la scelta ricadrà su Giorgio Gorgone allora è chiaro che il direttore sportivo non sarà più Daniele Deoma. Ed è il segnale inequivocabile che il direttore generale Giuseppe Mangiarano – nonostante l’appello a una convivenza nel rispetto delle rispettive professionalità – ha saldamente in mano le operazioni legate all’organizzazione del club e quindi anche alla scelta (già operata) del direttore sportivo. Ci pare di capire, ma possiamo essere smentiti, che le alternative a Deoma non riscuotono l’appeal necessario: Felice Evacuo, reduce dal corso di Coverciano come direttore sportivo, e Raffaele Rubino, che ha già lavorato con Mangiarano a Trapani (stagione 2019-20) non paiono i profili giusti per sostituire l’ex difensore rossonero. L’impressione che sarà comunque un direttore sportivo molto giovane e che alcuni elementi della rosa attuale con il contratto in scadenza a gennaio 2024 (Tiritiello, Benassai, Tumbarello) chiederanno di essere ceduti. E non sarebbe un bel segnale.


 

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