Sicurezza
Lucchese, sfuma la pista Di Donato. E si allontana Evacuo
Il Siena non ha presentato l’iscrizione alla Serie C
LUCCA. Fuori uno. Dal casting per la panchina della Lucchese si tira fuori Daniele Di Donato. Il 46enne tecnico di Giulianova, da calciatore il terzo più presente nella storia della Serie B, allenerà per la terza stagione consecutiva il Latina, club portato all'ottavo posto nell'ultima stagione. Nel primo turno dei playoff i nerazzurri si arresero al Monopoli. Di Donato onorerà quindi il suo contratto che lo vede legato al sodalizio pontino fino al 30 giugno 2024.
Per la corsa alla successione di Ivan Maraia, al momento restano in ballo tre opzioni, salvo eventuali conigli tirati fuori dal cilindro rossonero. Si tratta di Francesco Modesto, attenzionato come noto pure dalla futura Atalanta B, Fabio Gallo, reduce da un buon lavoro prima delle sue dimissioni per divergenze con i vertici societari dei satanelli del Foggia e Gaetano Fontana, protagonista della salvezza, senza passare dalle forche caudine dei playout, centrata alla guida della Turris. Una missione che il 53enne di Catanzaro, da giocatore impeccabile metronomo di Ascoli, Fiorentina e Napoli, aveva portato a compimento pure nell'annata 2021-22 sulla panchina dell'Imolese. Tramontata definitivamente, invece, la suggestione che conduceva a Michele Pazienza, promesso sposo del Crotone.
In merito all'incarico di direttore sportivo, da almeno un paio di settimane si sono interrotti i contatti tra il board dirigenziale della Lucchese e Felice Evacuo. Che sia un segnale indicante la conferma nel ruolo dell'attuale ds Daniele Deoma? Dilemma che verrà risolto nelle prossime ore dal patron Andrea Bulgarella. A meno di un mese dal ritiro del Ciocco, in programma dal 16 al 26 luglio, le caselle tecniche devono essere giocoforza riempite.
Chi non incrocerà il proprio cammino con quello della Lucchese, sarà sicuramente il Siena. Assieme al Pordenone, per i neroverdi si profila una ripartenza dall’Eccellenza, i bianconeri non hanno presentato la domanda d’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. I loro posti verranno presi da Mantova e San Giuliano City, le due formazioni in pole position nella griglia delle riammesse. Siena che, peraltro, ha raggiunto il club rossonero nella poco onorevole graduatoria dei fallimenti. Per la terza volta negli ultimi nove anni i bianconeri saranno costretti a ripartire dai dilettanti. Adesso la parola spetta alla Covisoc, chiamata a verificare la regolarità delle domande presentate dalle altre 58 formazioni della terza serie nazionali. Nel caso in cui venissero segnalate delle inadempienze, scatterà il meccanismo dei ripescaggi, che richiedono un versamento a fondo perduto di 300mila, per colmare le defezioni. A quel punto entreranno in gioco sia le vincenti dei playoff di Serie D, davanti a tutte ci sono Alcione Milano, Cavese e Nardò, che le seconde squadre dei club di Serie A. Dovesse essere ai nastri di partenza l'Atalanta B, a quel punto la Juventus Next Gen sarà spostata nel girone B, quello della Lucchese.
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