Sicurezza
Lucchese Bulgarella arriva in città. Presto la scelta dello staff tecnico
Il mister sarà un tecnico alla Zeman, presto chiarimento Mangiarano-Deoma
LUCCA, Andrea Bulgarella ieri mattina è arrivato in città per parlare del futuro della Lucchese con i suoi più stretti collaboratori. L’Ingegnere ha le idee chiare sul futuro del club. É ambizioso, ma da imprenditore è molto attento alla situazione economica. É stata ultimata da poco una importante ricapitalizzazione che ha rimesso i conti in linea di galleggiamento impedendo, di fatto, un nuovo salto all’indietro. Adesso inizia la fase 2: la patrimonializzazione dei calciatori. Che passa dalla costruzione di una squadra competitiva che sia un giusto mix tra giovani e anziani e che faccia divertire i tifosi: unico modo per tornare a riempire di nuovo il Porta Elisa e ricominciare a sperare in una Lucchese che, nel giro di qualche anno, possa tornare in quella serie B che manca dal secolo scorso.
Direzione tecnica
La coppia Ray Lo Faso (amministratore delegato) e Giuseppe Mangiarano (direttore generale) sono i due punti fermi. Emanazione diretta della proprietà. Sulla direzione sportiva il patron rossonero non ha affatto cambiato idea: Daniele Deoma gode della fiducia dell’Ingegnere che lo reputa una persona perbene e capace di fare gli interessi del club. Ieri mattina avrebbe dovuto incontrarlo, ma il direttore sportivo è partito già da 24 ore alla volta di Licata per gravi problemi familiari. Un incontro in tempi brevi però si rende necessario per smussare certi spigolature di un rapporto – quello tra il diggì e il diesse – che non è mai decollato. In buona sostanza Deoma e Mangiarano devo mettersi seduti a un tavolo e trovare un’intesa di lavoro comune con la benedizione dell’Ingegnere. Altrimenti la strada è tracciata e ci sarà la separazione con il direttore sportivo. Al suo posto potrebbe arrivare l’ex attaccante Felice Evacuo, che conosce sia il patron che il dg, e che è fresco di corso a Coverciano e già collabora con il team.
Allenatore
Nonostante l’anno di contratto (scadenza 30 giugno 2024) con Ivan Maraia la situazione tecnica appare molto più nitida. Perché, al di là delle doti umane e morali del trainer di Santa Maria a Monte, il presidente rossonero cerca un altro profilo. É noto che Bulgarella è molto amico di Zdenek Zeman. I due si stimano e si frequentano. Il tecnico boemo ha già firmato per il Pescara di Sebastiani (sfiorando il miracolo della finale playoff) e quindi non potrà essere l’allenatore della Lucchese. Ma il club cerca un tecnico di quelle caratteristiche. A Trapani nel periodo 1990-98 in panchina sedeva Ignazio Arcoleo che non aveva paura a far giocare giovani poi finiti in serie A o B (Materazzi, Tedesco, Sciacca, Italiano, Galeoto, Vasari, ecc.) e spesso a schierare anche cinque calciatori offensivi. Ed è logico che l’Ingegnere cerchi un allenatore a cui piace un calcio offensivo: meglio segnare un gol più degli avversari che accontentarsi di non subire gol. Tanti i seguaci della filosofia del tecnico boemo che si basa sul 4-3-3 in cerca di rilancio: da Giacomo Modica a Carmine Gautieri. Oppure giovani di belle speranze come Luca Tabbiani, Daniele Di Donato, e Gaetano Fontana o in cerca di rilancio come Francesco Modesto o Sasà Sullo già vice di Ventura amico di Bulgarella. C’è l’imbarazzo della scelta. Con la fortuna che nell’attuale staff ci sono due vice (Nenciarini e Angeli) che conosco bene il 4-3-3. Entro fine settimana sarà presa una decisione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
