Sicurezza
Per la Lucchese pronto l’allenatore Modesto in cerca del rilancio
Ritrova Franco che aveva nel Cesena 2019-20
LUCCA. È Francesco Modesto, 41 anni, nato a Crotone, l’oggetto del desiderio del dg Giuseppe Mangiarano. I due si conoscono dai tempi del Crotone (2016) quando l’attuale direttore generale lasciata l’Inter (2015-16, segretario prima squadra con Fassone dg) approdò negli squali rossoblù con i fratelli Vrenna che gli ritagliarono il ruolo di club manager mentre il difensore stava concludendo la sua carriera (l’anno dopo sarebbe passato al Rende in C per poi iniziare la carriera in panchina). Un tecnico giovane che ama particolarmente il modulo 3-4-2-1 e che è reduce da due stagioni negative: la retrocessione dalla B alla C del Crotone (esonerato e richiamato) e l’esonero l’anno scorso a Vicenza (dopo aveva sostituito Baldini, ex rossonero) ed è stato rimpiazzato da Dan Thomassen che ha vinto la Coppa Italia di C. Un allenatore in cerca riscatto che aveva mostrato un gioco spumeggiante tre stagioni orsono alla Pro Vercelli in C (in squadra c’era Bruzzaniti) e che aveva debuttato in Lega Pro nella stagione 2019-20 sulla panchina del Cesena per poi esser sostituito, nel girone di ritorno, da Willian Viali che quest’anno è riuscito nell’impresa di salvare il Cosenza in B. E proprio in Romagna ha allenato un altro calabrese, il playmaker rossonero Domenico Franco, 30 anni, a cui è stato allungato di un anno il contratto in scadenza. Modesto arriverebbe con un anno di ritardo: era già stato scelto dal gruppo calabro-australiano Scali attraverso il futuro Ceo, Antonio Elia Alvaro, come allenatore della Lucchese. Poi l’affare non andò in porto e il club rimase ai soci lucchesi con il diesse Deoma costretto a un lavoro in rincorsa visto che molti obiettivi di mercato erano già sfumati. I rapporti tra Mangiarano e Deoma in pratica non esistono. Due personalità troppo diverse. Si attendeva, ma non è accaduto, un intervento pacificatore e chiarificatore dei ruoli del patron Andrea Bulgarella. Ma da mesi l’Ingegnere ha delegato tutto al tandem Lo Faso-Mangiarano. Così l’ex direttore generale del Trapani ai tempi del presidente Fabio Petroni, noto negli ambienti di Pisa, sta pensando a un nuovo diesse: Felice Evacuo, 41 anni, oltre 200 gol tra B e C, alla prima esperienza dietro a una scrivania. Sta lavorando a fari spenti e, oltre a Modesto, starebbe valutando anche il profilo Di Donato che dovrebbe liberarsi dal Latina, dove ha ottenuto i playoff con una squadra giovane, e che ha lavorato per un breve periodo a Trapani proprio con l’allora punta granata nell’anno successivo alla retrocessione dalla B che poi portò alla cancellazione, a campionato iniziato, del club siciliano. É legittimo che i nuovi proprietari scelgano i loro uomini in piena e totale autonomia di giudizio. Ma è altrettanto chiaro che sia il direttore sportivo che l’allenatore Ivan Maraia sono legati a un altro anno di contratto con la Lucchese (30 giugno 2024). E se non sono d’accordo con la rescissione serve l’esonero e ballano oltre 200mila euro.
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