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Lucchese: dopo Franco e Ravasio resta anche il mancino De Maria

di Luca Tronchetti
La punta Ravasio
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La punta Ravasio

Nella squadra di tecnici del vivaio Di Stefano, Carruezzo e Vito Graziani

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LUCCA.  Una decina di giorni. Il tempo necessario per decidere chi sarà il nuovo tecnico e chi ricoprirà il ruolo di direttore sportivo e a quel punto si passerà alla fase operativa del calciomercato. Questo, più o meno, il cronoprogramma della nuova Lucchese del presidente Andrea Bulgarella che si presenterà ai nastri di partenza del campionato di serie C 2023-24 con l’obiettivo di migliorare la posizione della stagione appena andata in archivio. Ambiziosi sì, ma con giudizio. L’amministratore delegato Ray Lo Faso è stato chiaro: la ricapitalizzazione (due milioni di perdite in quattro anni di gestione precedente) è stata necessaria per proseguire, ma probabilmente il Gruppo Bulgarella si attendeva un rosso meno profondo. Quindi la sensazione è che il club quest’anno getti le basi per una stagione da protagonista nell’annata calcistica 2024-25 e preferisca quindi iniziare a lavorare su uno zoccolo duro già presente nella stagione appena archiviata a cui aggiungere quattro pezzi pregiati: un portiere, un centrocampista e due punte.

Mister e diesse

Il direttore generale Giuseppe Mangiarano – a cui patron Bulgarella ha affidato la costruzione della squadra che verrà – è intenzionato a cambiare allenatore e direttore sportivo. Ivan Maraia giovedì è stato chiamato dalla dirigenza per una chiacchierata che, nella circostanza, si è tenuta per motivi logistici nello studio di un noto legale lucchese. Il tecnico, sotto contratto anche per la prossima stagione, ha manifestato l’intenzione di restare per continuare il lavoro iniziato questa stagione. L’impressione è che alla fine all’allenatore di Santa Maria a Monte venga fatta un’offerta per arrivare alla rescissione contrattuale. Per quanto riguarda il diesse Daniele Deoma, nonostante le rassicurazioni dell’Ingegnere che in più circostanze anche pubblicamente ha rinnovato la stima e la fiducia dell’operatore di mercato, siamo ai ferri corti con il direttore generale che non è intenzionato a proseguire il rapporto per un’incompatibilità di fondo con il direttore generale. Due caratteri forti che non possono coesistere. Il divorzio quindi è imminente, ma anche Deoma ha un contratto che scade il 30 giugno 2024 e intende sia onorato. E per rescindere con allenatore e direttore servono circa 200mila euro. I nomi dei sostituti? Come ds oltre al neofita Felice Evacuo – contattato due mesi fa da Bulgarella – potrebbe sbucare di nuovo il nome di Raffaele Rubino (altro ex bomber) che il patron conosce ai tempi di Trapani e che è molto legato all’ex dirigente della Sampdoria, Daniele Faggiano, visto spesso a colloquio con il patron rossonero. Sul fronte allenatore ai soliti nomi (Tabbiani, Fontana, Pazienza, Occhiuzzi) si aggiunge quello di Giacomo Filippi che ha appena rescisso con la Viterbese e ha allenato Trapani e Palermo.

Calciatori

Dopo Ravasio (biennale), Franco (annuale) ha rinnovato anche il terzino sinistro Vincent De Maria mentre sono sotto contratto i portieri Coletta e Cucchietti, i difensori Tiritiello, Alagna, Benassai, Bachini, Merletti e Quirini, icentrocampisti Tumbarello e Rizzo Pinna e la punta Romero.

 

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