Sicurezza
Lucchese, cresce l’attesa per le decisioni della società
Possibile un incontro della dirigenza con la stampa
LUCCA. La cordiale chiacchierata di conoscenza con l’intera stampa sportiva – dai giornali, alla tv locale ai siti web – chiesta dai nuovi dirigenti della Lucchese (il direttore generale Giuseppe Mangiarano che nel 2019 ricoprì identico ruolo al Trapani in serie B con presidente Fabio Petroni che a Pisa ricordano bene, e l’amministratore delegato Tony Lo Faso uno dei manager del Gruppo Bulgarella ex calciatore del Cinisi) la mattina di domenica 23 aprile in occasione dell’ultima partita interna di campionato contro l’Olbia (magari non proprio il giorno migliore visto che di lì a poche ore la squadra doveva disputare una partita importante ai fini della classifica) parebbe aprire una nuova fase di rapporti con la proprietà che prenderà in mano le redini del club. È lecito quindi attendersi un incontro con tutta la stampa – magari allo stadio o in un altro luogo che potrebbe diventare il quartier generale della società – per spiegare le strategie e i programmi futuri non solo legate alla prima squadra, ma anche al settore giovanile, al settore femminile, alle strutture sussidiarie e al Porta Elisa. L’avvio di una nuova era deve passare da una chiarezza e una trasparenza nei rapporti anche a livello comunicativo senza che, come in questa città e in tempi più o meno lontani, possano essere dubbi interpretativi o fraintendimenti di sorta. E siamo certi che questi nuovi dirigenti, alcuni dei quali hanno fatto calcio in vari ruoli e a livelli importanti, sapranno muoversi nel modo giusto. Cresce quindi l’attesa per un incontro collettivo – magari alla presenza dell’Ingegner Andrea Bulgarella, il garante di tutti – che possa fare chiarezza su ruoli e competenze.
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