Il Tirreno

Lucca

Lucchese. Adesso serve chiarezza: sarà ripartenza o rifondazione?

di Luca Tronchetti
Lucchese. Adesso serve chiarezza: sarà ripartenza o rifondazione?

Il patron ha fiducia nel diesse e la squadra può contare su uno zoccolo duro

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LUCCA. Giovedì 11 maggio con la bruciante sconfitta di Ancona per la Lucchese si è chiusa la stagione 2022-23. E con l’avvento del patron Andrea Bulgarella i tifosi si attendono di conoscere il programma per il campionato che verrà. I rossoneri sono destinati a un girone tosto vista la presenza – oltre al Cesena e la Virtus Entella se una delle due non salirà di categoria – della Spal ( retrocessa dalla B), della Sampdoria (tecnicamente fallita e che potrebbe ripartire dalla C) e con buone probabilità del Perugia a un passo dall’abisso. Al momento tutto tace. Di certo c’è che l’Ingegnere nell’organigramma ha inserito due uomini di fiducia: il direttore generale Giuseppe Mangiarano (che aveva ricoperto medesimo ruolo in B nella sfortunata stagione 2019-20 con il Trapani del proprietario Lorenzo Petroni ex Pisa e Terravision) e l’amministratore delegato Tony Lo Faso. Ma è altrettanto vero, verificato e verificabile che, in più circostanze pubbliche, l’imprenditore edile ha ribadito piena fiducia e sostegno all’operato all’attuale diesse rossonero Daniele Deoma che, con scarsi mezzi economici, per due volte ha conquistato i playoff di C. Logico attendersi a breve un summit per parlare, non solo delle future strategie di mercato, ma anche delle migliorie da apportare sia ai vari settori che al manto erboso del Porta Elisa, dell’intera ristrutturazione dell’Acquedotto e del potenziamento dell’impianto di Saltocchio, del rafforzamento urgente del settore giovanile legato agli istruttori sia alla qualità dei giovani calciatori che potranno arrivare anche da altre regioni nel caso venga messa in funzione una foresteria.

Qualcosa inizia a muoversi per quanto riguarda la parte delle strutture. Da domani al via i lavori di rifacimento del terreno di gioco del Porta Elisa. Lavori di straordinaria manutenzione che saranno eseguiti e pagati dalla Lucchese, anziché dal Comune proprietario dello stadio, attraverso la ditta Sofisport di Montacchiello (San Giuliano Terme). Lavori indispensabili visto che negli ultimi tempi il campo era in condizioni disastrose.

Per quanto riguarda invece l’allenatore e l’organico, è giusto sottolineare come Ivan Maraia, che ha conquistato 51 punti approdando ai playoff, ha ancora un anno di contratto. Vero che il mister ha un discreto mercato in C (Vis Pesaro, Olbia, Fermana, ma anche altri club sono interessati a lui) e che potrebbe anche lasciare la Lucchese. Molto dipenderà dalle sue intenzioni e da quelle della nuova proprietà. Per quanto riguarda i calciatori c’è un zoccolo duro che dovrebbe indossare la casacca rossonera anche per la prossima stagione. Si tratta di un portiere tra Cucchietti e Coletta, dei difensori esterni Quirini e De Maria, dei centrali Tiritiello e Benassai, dei centrocampisti Tumbarello e Visconti, dell’esterno Rizzo Pinna e delle punte Fabbrini e Panico. Per quest’ultimo, di proprietà del Crotone, c’è la forte di volontà di riscattarlo specie se i calabresi verranno promossi in B. A questi dovrebbero aggiungersi almeno cinque top player (un portiere, un difensore, un centrocampista e due punte) e altre sette elementi, giovani ed esperti, di categoria. Questo direbbe la logica. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Di certo c’è che l’ultima parola spetta a Bulgarella, atteso a Lucca all’inizio della prossima settimana. É lui il vero garante della Lucchese del futuro.


 

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