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Demollari resta campione

Demollari resta campione

Il pugile lucchese ha difeso il titolo dei pesi leggeri battendo ai punti Santacroce. Dieci riprese hanno decretato la superiorità dell’atleta già detentore della cintura

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LUCCA. Non finisce più di stupire. Dopo il titolo conquistato nel novembre scorso a Roma nel match contro il favorito Daniel Spada, sabato sera Marvin Demollari ha difeso la cintura di campione italiano dei pesi leggeri. Lo ha fatto incrociando i guantoni sul ring del Palabrumatti di Gorizia con lo sfidante Francesco Santacroce. L’incontro è durato dieci riprese, durante le quali Demollari ha mostrato la superiorità del suo bagaglio tecnico e una condizione fisica eccellente che gli ha consentito di tenere i ritmi alti per tutto l’incontro. Eloquenti i verdetti dei giudici che hanno assegnato la vittoria ai punti al pugile lucchese: 89-100, 91-100 e 90-100.

Demollari è partito subito in attacco doppiando i colpi sul avversario, già incontrato in passato, e costringendolo sulla difensiva. Il portacolori della Planet Fighters di Monfalcone nella quarta e quinta ripresa cerca di rimettersi in pista, ma dal sesto round Demollari riprende il centro del ring e costringe l’avversario alle corde, impegnandolo sulla corta distanza. «Può scappare per un paio di round – aveva detto alla vigilia – ma il ring non è poi così grande. Lo prenderò».

Nell'ultimo round Demollari spinge sull'acceleratore tentando la vittoria prima del limite ma Santacroce stinge i denti e resta in piedi fino al gong. I verdetti dei giudici decretano la netta vittoria di Demollari che a quel punto è libero di festeggiare con il suo staff della boxe Giuliano e con il nutrito stuolo di supporter che lo hanno seguito a Gorizia. Via social, arrivano valanghe di complimenti: da quelli della Federazione Pugilistica Italiana a quelli dell’assessore allo Sport del comune di Lucca, Fabio Barsanti: «Grande Marvin! Lucca è orgogliosa di te».

La storia di Demollari è costellata di sacrifici e soddisfazioni. Emigrato con la famiglia dall’Albania oltre 20 anni fa, lavora nel magazzino della Valpetrol Srl di Altopascio e si fa il “mazzo” per cercare di tenere insieme allenamenti, vita lavorativa e personale. «Sono nato in Albania ma ho frequentato le scuole in Italia – raccontava a novembre al Tirreno – A 17 anni ho smesso di giocare a calcio e mi sono avvicinato alla boxe su invito di un mio compagno che già frequentava la boxe. Fin dal primo giorno mi sono innamorato di questo sport. Dopo quattro mesi, subito le prime gare. Le vittorie nei vari tornei alimentavano la mia voglia di migliorare. Mi “mantengo” lontano dal match con sette allenamenti a settimana. In prossimità degli incontri aumento i carichi di lavoro con 13-14 allenamenti. La mattina svolgo lavoro atletico, la sera è la volta della tecnica».

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