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Lucca

Serie C

Lucchese, Ravasio si fa avanti: «Contro l’Ancona possiamo giocarcela»

di Michele Masotti
Lucchese, Ravasio si fa avanti: «Contro l’Ancona possiamo giocarcela»

L’attaccante ha segnato due reti con l’Olbia

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LUCCA. Paradosso dei paradossi. L’attacco della Lucchese è il reparto numericamente più profondo ma anche quello che, a conti fatti, ha deluso maggiormente. Un trend che dovrà essere invertito nel primo turno dei playoff in quel di Ancona, magari grazie alle giocate di uno degli uomini più caldi, assieme a Giuseppe Panico e Giovanni Bruzzaniti, della prima linea offensiva rossonera. Con la doppietta all’Olbia, ultimo atto della regular season, Mario Ravasio ha lanciato la propria candidatura per un posto da titolare nel tridente avanzato in vista della sfida di giovedì 11 maggio.

25 presenze e tre reti (la prima era arrivata nel vittorioso derby contro la Carrarese dello scorso 10 dicembre) sono i numeri della stagione dell’attaccante bergamasco. «A livello personale, considerando come fosse il mio primo campionato lontano dalla Lombardia, reputo quest’annata positiva – afferma Ravasio –. Ho avuto la fortuna di conoscere una città nuova, molto bella con un’altissima qualità della vita, compagni splendidi e una tifoseria molto calda. Magari forse avrei potuto fare di meglio, però quando sono stato impiegato ho sempre dato il massimo. Speriamo di percorrere un bel cammino nei playoff: sappiamo che ad Ancona troveremo di fronte un’ottima squadra, ma siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per fare bene».

Il numero 91 rossonero, cresciuto nel mito di Cristiano Ronaldo, vanta una discreta esperienza nei maxispareggi promozione con la maglia dell'Albinoleffe. Nella stagione 2016-17, oltre ad aver segnato nel vittorioso 1-3 di Padova, era in campo nella sfida di ritorno degli ottavi di finale contro la Lucchese di Lopez. «Alla fine furono proprio gli ospiti a passare il turno – ricorda Ravasio –. Quella stagione fu molto importante per il sottoscritto con Alvini, nostro allenatore, che mi impostò come prima punta. Fino ad allora avevo giocato soprattutto come esterno offensivo e trequartista. Venendo all'Ancona, stiamo preparando l'impegno con la massima attenzione e concentrazione. Vero che abbiamo un solo risultato a nostra disposizione, ma sono ottimista». Il match di fine aprile contro i sardi aveva messo in evidenza il bel feeling tecnico, ricco di scambi nello stretto, tra Panico, Bruzzaniti e l'attaccante bergamasco, nato sportivamente nella scuola calcio del Carvico prima di approdare nell'Albinoleffe. «In campo ci troviamo bene – conferma il 24enne che nel tempo libero si diletta alla Playstation e gira con il suo cucciolo di labrador Cj –-. Tutti e tre amiamo giocare palla a terra, facendo tanto movimento per liberarci gli spazi a vicenda. L'allenatore che mi ha fatto crescere di più? Sebbene con lui due stagioni fa abbia trovato poco spazio, non posso che citare Zaffaroni. I suoi insegnamenti mi hanno fatto crescere tantissimo sia in campo che fuori. Si merita di portare alla salvezza l'Hellas Verona».


 

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