Italia
Lucchese vuol sfatare la tradizione e mandare al tappeto la Fermana
Rizzo Pinna e Di Quinzio in campo dall’inizio contro i gialloblù marchigiani
LUCCA. Le cinque finali della Lucchese. Nemmeno Ivan Maraia si sottrae alla retorica, particolarmente abusata nel mondo del calcio, che dipinge ogni match come se fosse un punto di non ritorno. La sfida odierna a una rimaneggiata Fermana, fischio d’inizio al Porta Elisa alle 14.30, riveste una certa importanza ma non sarà decisiva nella definizione di quelle posizioni, dalla sesta alla decima piazza, che comporranno la griglia playoff. Cesena, Virtus Entella, Carrarese e Olbia saranno le prossime rivali di capitan Tiritiello e compagni. Un sentiero dunque ricco di ostacoli, che i rossoneri dovranno intraprendere, è questo l’auspicio, sull’onda lunga di un successo interno assente dal 3-0 sulla Vis Pesaro dello scorso 19 febbraio.
La sfida ai gialloblù, ancora con la porta inviolata dopo i tre precedenti incroci con i rossoneri, rappresenta una ghiotta chance per “espugnare” il Porta Elisa anche alla luce delle assenze dello squalificato capitan Giandonato e dell’infortunato Fischnaller, miglior marcatore con 11 reti della squadra di Stefano Protti. Protagonisti di un campionato più che positivo, i marchigiani stanno vivendo un comprensibile periodo di flessione contraddistinto da sei gare senza successi, collocandoli a -4 dai playoff e +6 dai playout. Ergo, la Fermana salirà al Porta Elisa per cercare quegli ultimi punti necessari per ottenere la salvezza, obiettivo stagionale fissato all'indomani del ripescaggio estivo.
«Considerando i ritmi delle formazioni in lotta per non retrocedere, è normale che chi abbia qualche punto in meno di noi faccia attenzione a cosa accade alle proprie spalle - avverte Maraia - Anche se dovrà rinunciare a un elemento importante come Giandonato, la Fermana resta un avversario esperto e valido, con esterni offensivi molto rapidi che nel match d’andata ci misero in grossa difficoltà. In quella partita (finita 1-0 con gol di Misuraca ndr) furono tanti pure i nostri demeriti. Mi aspetto un grande approccio da parte nostra per indirizzare subito la gara sui binari giusti. Questa è la prima delle nostre cinque finali da affrontare con la corretta mentalità, come facciamo da un mese a questa parte. Se capitano poi degli errori come quello di Gubbio, bisogna stare ancora più attenti perché questi sono gli imprevisti del gioco».
Tornando proprio sull'infortunio tecnico di Tommaso Cucchietti, che anche oggi difenderà i pali della porta rossonera, l'allenatore di Santa Maria a Monte ha sottolineato lo spessore umano della rosa a sua disposizione. «I ragazzi hanno fatto un bellissimo gesto nel rincuorare subito Cucchietti. Sarebbe successo la medesima cosa anche se fosse stato un compagno che ricopriva un ruolo differente. Spesso Tommaso ci ha messa una pezza nel coprire gli errori di qualcun altro. La forza del gruppo è questa; troppo facile stare vicino quando le cose vanno bene, serve essere nei momenti complicati. Sono sicuro che domani (oggi per chi legge ndr) Cucchietti disputerà il match senza pensare a sabato scorso».
Per sfatare il tabù Fermana, due pareggi e una sconfitta è il computo delle tre sfide sin qui disputate, il 54enne allenatore potrà contare su tutta la rosa. «Il problema alla spalla sinistra di Bruzzaniti è rientrato: da due giorni Giovanni si sta allenando con il gruppo. Valuterò poche ore prima del match se impiegarlo dall’inizio». La sensazione è che l’instancabile ala di Africo possa avere un turno di riposo, con Rizzo Pinna pronto a partire da titolare. Il folletto formerà il tridente offensivo completato da Fabbrini e da Panico al rientro. All’ultimo tuffo poi possibile forfait di Tumbarello che verrebbe rimpiazzato da Di Quinzio.
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