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Lucchese, non basta l’uomo in più. L’Ancona acciuffa il pari nel finale

di Luca Tronchetti
Lucchese, non basta l’uomo in più. L’Ancona acciuffa il pari nel finale

Panico nel recupero del primo tempo fa cacciare. Prezioso e segna a inizio ripresa. Ma il gol è vanificato dall’atteggiamento tattico conservativo dei rossoneri

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LUCCA. Come complicarsi la vita e regalare un punto agli avversari. Il suicidio rossonero è servito e l’Ancona porta a casa un pari insperato ringraziando del gentile regalo che le consente di mantenere il quarto posto davanti alla Carrarese. Perché la Lucchese non riesce a vincere, nonostante l’uomo in più per tutta la ripresa, una partita fondamentale in chiave settimo posto utile per conquistare il diritto di giocare la prima partita dei playoff al Porta Elisa. Obiettivo più o meno segreto del club rossonero che migliorerebbe così la performance della passata stagione. L’Ancona – priva di quattro titolari (Mondonico, Spagnoli e gli squalificati Moretti e Paolucci) – entra in campo con un atteggiamento attendista e guardingo: aspetta la Lucchese e poi riparte. Ma la strategia dell’avvocato Colavitto (imbattuto con la Lucchese e con Maraia) riesce in una sola circostanza quando su un cross del solito Mezzoni il colpo di testa di Di Massimo in area costringe Cucchietti alla deviazione in corner. Per il resto il pallino è nelle mani dei padroni di casa che cercano, con la banda bassotti (Bruzzaniti, Panico e Rizzo Pinna), di velocizzare il gioco e prendere d’infilata la retroguardia dorica. Per carità, l’impegno non manca. Ma nella costruzione della manovra la squadra difetta di precisione nell’ultimo passaggio e alla fine è costretta a concludere da fuori con Perucchini spettatore non pagante. Poi, nel minuto di recupero della prima frazione, accade quello che non t’aspetti. In una ripartenza il mediano Prezioso dapprima ferma con le cattive Panico, che stava cercando di piazzarsi al centro dell’area di rigore, e poi reagisce nei confronti dell’attaccante rossonero mettendogli le mani in faccia. L’arbitro, Maria Marotta, vede tutto ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo del centrocampista delle Marche lasciando gli ospiti in dieci uomini per tutta la ripresa. L’avvio del secondo tempo è dei padroni di casa che stringono d’assedio la porta dorica e dopo sei minuti, su un cross pennellato di Visconti in area, trovano il gol con uno splendido colpo di testa di Panico a tu per tu con il portiere. Ma invece di spingere per trovare il colpo del ko, la Lucchese si accontenta e inizia la girandola dei cambi. Fa discutere soprattutto l’uscita di Panico per un centrocampista (D’Alena) invece d’inserire un’altra punta in grado di infastidire la difesa biancorossa. Così a due minuti dal termine la “dormita” di Cucchietti e Benassai consente a Simonetti d’inserirsi da dietro sul cross dalla sinistra di Lombardi e d’infilare di petto alle spalle del portiere. Finisce 1-1 con i tifosi inviperiti che fischiano la squadra. 
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