Proteste
Gesam, missione impossibile
Torna la sfida-simbolo contro Schio, favorita numero uno per l’ennesimo scudetto. Le biancorosse provano a confermare i tanti progressi fatti rispetto al girone d’andata
LUCCA. Trasferta da missione impossibile per la Gesam Gas e Luce che stasera alle 18 scenderà in campo al PalaRomare di Schio per sfidare le campionesse d’Italia. Una partita buona per i nostalgici, visto che sei anni fa valeva la finale scudetto – vinta da Lucca –, che appena un anno fa è stata la semifinale di Coppa Italia – vinta da Schio non senza difficoltà – e che a fine settembre, all’inizio di questa stagione, è stata la semifinale di Supercoppa – vinta da Schio anche in questo caso non senza difficoltà. Tornando bruscamente al presente, la situazione è molto più prosaica perché Schio è in vetta alla classifica con 21 vittorie e una sconfitta, favorita numero uno per l’ennesimo scudetto, mentre la lucchesi occupano la dodicesima posizione, devono guardarsi alle spalle dai tentativi di recupero di San Giovanni Valdarno e Brescia, e molto probabilmente si giocheranno la permanenza nella massima serie passando dai playout. A dire il vero la Gesam Gas attuale vale però forse qualcosa in più della sua posizione di classifica, maturata a causa di un girone di andata fortemente negativo caratterizzato dall’infortunio di Agnew. Mercoledì la squadra ha perso di un punto contro Sassari, quarta in classifica, fortemente penalizzata da un’interruzione della partita causata dall’iniziativa di un singolo spettatore che si è sporto dalle transenne per infastidire il time-out della squadra sarda e inveire contro l’americana Holmes. La realtà però è che pur con i suoi limiti la squadra sta riuscendo a scendere in campo con attitudine ed energia differenti rispetto a quanto si è all’andata. Il rischio è che come si è già visto due settimane fa a Venezia, tutto questo nella trasferta di oggi possa non bastare. Anche Schio mercoledì è scesa in campo polverizzando le ungheresi del Sopron nel turno casalingo di Eurolega (81-50), competizione dove la squadra affronterà il Valencia nei quarti di finale. La squadra di coach Dikaioulakos è in piena corsa per vincere tre trofei – Scudetto, Coppa Italia ed Eurolega – dopo aver già conquistato la Supercoppa. All’andata finì 76-98 al Palatagliate per le venete e rispetto a quella gara è arrivata anche la lunga lituana Egle Sventoraite permettendo allo staff una grande varietà di scelta in merito alle straniere. Il blocco delle italiane è garanzia di esperienza e qualità con Martina Bestagno, Elisa Penna, Giorgia Sottana, Jasmine Keys e Martina Crippa, ex dell’incontro. Le straniere, con l’eccezione di Zahui, lunga di ottimo livello, sono tutte protagoniste anche in Wnba: la play Marina Mabrey, l’ala Rhnye Howard, il centro spagnolo Astou Ndour e la guardia belga Kim Mestdagh.
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