Gioco
Gesam Finale amarissimo (78-79). La rimonta, la fuga e poi la beffa
Match sospeso alcuni minuti dopo le proteste per una decisione arbitrale
LUCCA. Mancano 7 minuti e mezzo alla fine della partita e nonostante la notevole differenza di classifica tra le due squadre la Gesam è in vantaggio di 9 su Sassari (67-58) dopo essere stata anche sotto di 10 nel secondo quarto. Holmes, tra le migliori in campo, sbraccia vistosamente per smarcarsi colpendo in viso Bocchetti che va a terra. Per gli arbitri non è fallo e da lì parte un assist per due punti facili di Gustavsson. L’episodio è solo il preludio a quello che accade nell’azione successiva perché in fase di taglio dal lato debole Holmes finisce di nuovo a terra insieme a Bocchetti e nel rialzarsi le mette una mano sul viso, quasi uno schiaffo. La biancorossa risponde e le due vengono separate. Antisportivo per l’americana e tecnico alla napoletana.
Sembra che si possa continuare ma nel successivo time-out, sul 68-60 a 7’01” dalla fine, un signore del pubblico va dietro la panchina di Sassari a inveire e disturbare provocando la reazione di pubblico e staff. Si arriva alla sospensione momentanea dell’incontro, con l’arrivo anche di tre poliziotti al Palatagliate per tenere gli animi sotto controllo. Ma quando si riparte l’inerzia della serata ormai è sfuggita. La prima a rompere gli indugi è Gilli per il 70-60 ma Sassari ora ha un’altra faccia, gioca sempre sul sicuro per Gustavsson, pesca i canestri di Holmes dalla lunetta e poi una tripla di Carangelo in transizione offensiva. Gilli sembra l’unica in grado di reagire ma poi è costretta a uscire per falli. A metterci una pezza è Morrison per il 78-78 ma poi Holmes riporta le sue in vantaggio dalla lunetta e l’ultima penetrazione di Morrison si spegne sul ferro.
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