Il Tirreno

Lucca

Diego Fabbrini si presenta. «Voglio restare a lungo»

di Michele Masotti
Diego Fabbrini si presenta. «Voglio restare a lungo»

23 febbraio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il suo acquisto, perfezionato proprio sul gong della scorsa sessione invernale di calciomercato, ha alimentato le fantasie dei tifosi rossoneri. Da diverso tempo, infatti, mancava dalle latitudini del Porta Elisa un elemento in grado, oltre ad aver collezionato una presenza con la nazionale italiana, di impressionare per la sua straordinaria tecnica e fantasia. Le premesse per una bella storia tra la Lucchese e Diego Fabbrini, pisano di Asciano (frazione di San Giuliano Terme), ma da anni residente a Lucca, ci sono tutte.

«Il mio obiettivo è restare qui a lungo – rivela Fabbrini, 33 anni il prossimo 31 luglio – ho apprezzato il progetto sportivo del club che vuole crescere, mentre di Lucca ne posso solo parlare bene, vivendoci da sei anni assieme a mia moglie e a mia figlia Vittoria».

Dopo aver vissuto sei mesi fuori lista ad Ascoli, la voglia di rimettersi in gioco del fantasista ex Udinese era tanta. Quando si è palesato l’interessamento rossonero per Fabbrini, globetrotter del pallone con esperienza in Inghilterra, Romania, Spagna e Bulgaria, non ci sono stati dubbi. «Ho spinto fortemente per una felice conclusione della trattativa – dice il numero 31 della Lucchese – sono stato accolto bene dai ragazzi, un gruppo sano con potenzialità. Fisicamente sono in forma: mi manca il ritmo partita che devo ritrovare giocando. Obiettivo di squadra? Centrare una buona posizione nei playoff. Per farlo dobbiamo approcciare bene queste ultime 10 partite, a cominciare dalla trasferta di Montevarchi (squalificato per un turno il tecnico rossoblù Banchini ndr)».

Dopo aver mosso i primi passi nella scuola calcio dello Zambra, all’età di 11 anni Fabbrini è approdato nel settore giovanile dell’Empoli. «Nel vivaio azzurro ho trovato due tecnici che mi hanno insegnato tanto: Giovanni Vitali negli Allievi nazionali ed Ettore Donati (24 presenze nella Lucchese 1983-84 ndr) nella Primavera – prosegue Fabbrini – Empoli rappresenta il top per un giovane. Le stagioni a Udine rappresentano, assieme il debutto con la maglia della nazionale (15 agosto 2012 a Berna contro l’Inghilterra con ct Prandelli), i momenti più belli della carriera. Con questi colori, inoltre, ho conosciuto i miei due più fidati amici nel mondo del calcio: Antonio Di Natale e Gabriele Angella».

Un capitolo prezioso nella vita calcistica di Fabbrini è dedicato alle esperienze vissute nella Championship inglese e nella storica Dinamo Bucharest. «Al di là del livello tecnico, ho avuto la fortuna di vivere in belle città e giocare per club prestigiosi come Watford e Birmingham – chiosa Fabbrini – Oltremanica il football è vissuto in maniera diversa: si pensa solo alla partita. La parola ritiro non esiste».

In conclusione una nota di servizio: da ieri sera il club rossonero ha aperto la sua nuova pagina Facebook Lucchese_1905.


 

Le ultime
L’indiscrezione

«Troppa frociaggine nei seminari»: la frase choc di Papa Francesco