Sicurezza
Lucchese, con la Vis Pesaro l’occasione per rialzarsi
Dopo il ko con la Recanatese è attesa la reazione del gruppo
LUCCA. Se la prestazione contro la Recanatese, club della città che ha dato i natali a Giacomo Leopardi, ha indotto al pessimismo cosmico in salsa rossonera, quella di fronte a un'altra marchigiana, la Vis Pesaro, anch'essa veleggiante ai confini della zona playout, dovrà coincidere con la rinascita tecnica della Lucchese.
Vero che il successo manca ormai dai sei giornate, si tratta della più lunga serie di astinenza stagionale, ma il preoccupante campanello d'allarme suonato al Porta Elisa riguarda il linguaggio del corpo di alcuni interpreti. Gli errori di capitan Tiritiello, Benassai, Franco, la poca reattività di un moto perpetuo come Tumbarello e la conclamata difficoltà di Bianchimano a inserirsi nei meccanismi offensivi dei rossoneri sono la fotografia scattata dall'1-3 subito dai marchigiani. Soltanto la verve di Bruzzaniti, elemento imprescindibile, aveva rianimato i padroni di casa.
Fabbrini deve ancora calarsi nella giungla della Serie C, i primi due dribbling sono andati a bersaglio poi al terzo tentativo arrivava un centrocampista ospite a scippargli la sfera, Panico si è mosso a corrente.
Per uscire da questa situazione, a Maraia non mancano le alternative in ogni reparto. A cominciare dalla difesa, dove Coletta è ormai un mese che lavora con il gruppo mentre Bachini ha sempre garantito una certa affidabilità, al centrocampo con un Mastalli rientrato nella condizione che lo aveva consacrato a Castellammare di Stabia. Senza dimenticare il rientro di Rizzo Pinna. 11 partite che serviranno per cercare l'aggancio ai playoff e a tratteggiare, in vista della stagione 2023-24, la prima Lucchese interamente targata Andrea Bulgarella.
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