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Lucchese, settimana decisiva per la vendita

di Luca Tronchetti
Lucchese, settimana decisiva per la vendita

Dal possibile passaggio delle quote all’elezione del nuovo presidente della Lega Pro. Il futuro rossonero tra una programmazione mirata e l’attesa riforma della serie C

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LUCCA. Una settimana fondamentale che potrebbe riscrivere la storia della Lucchese e quella della serie C. Da un lato l’attesa per il possibile passaggio delle quote di maggioranza all’imprenditore Andrea Bulgarella, dall’altro l’elezione del nuovo presidente della Lega Pro propedeutica alla riforma della C e del calcio professionistico. E in questo momento di passaggio storico la Lucchese potrebbe trovarsi – dopo 23 anni vissuti tra speranze e illusioni trasformatesi in delusioni e amarezze – nella posizione ideale per tornare, nel giro di 24-48 mesi, nel calcio del conta.

Lucca attende Bulgarella

Meno di 20 giorni fa dalle colonne de Il Tirreno l’imprenditore Andrea Bulgarella, 77 anni, originario di Erice, ma ormai toscano d’adozione non negò il suo interessamento per la Lucchese, i contatti con la società e gli ottimi rapporti con il sindaco Mario Pardini definito «un manager e soprattutto una gran bella persona». Anzi, dal tenore dello scambio di opinioni con il cronista, emerse che Lucca era una città magnifica dove aveva già operato e contava ancora di operare e che il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse (e a Lucca ve ne sono parecchie) e quindi dell’edilizia di qualità era una sorta di core business aziendale. Non solo. Bulgarella – dirigente sportivo di spicco con la presidente del Trapani dal 1990 al 1998, due campionati vinti e una B sfiorata negli spareggi playoff con la squadra guidata da Arcoleo – aveva assistito in tribuna al derby Pontedera-Lucchese spendendo parole al miele per capitan Andrea Tiritiello un trascinatore che, fatte le debite proporzioni, gli ricordava il suo figlioccio Marco Materazzi campione del Mondo nel 2006 e colonna dell’Inter. Il racconto delle precedenti puntate serve per spiegare ai lettori che probabilmente l’attesa è finita o sta per finire. E tra poco, nel giro di una settimana o 10 giorni, Bulgarella farà sentire in modo ufficiale la sua voce e magari l’imprenditore – che ha già realizzato strutture ricettive a Pisa, Viareggio, Livorno – potrà assistere alle partite della Lucchese al Porta Elisa. Una svolta attesa che non deve offuscare il lavoro svolto dagli attuali soci che, tutti o quasi, resteranno all’interno della Lucchese con le stesse mansioni o con ruoli differenti. Assieme all’imprenditore siciliano trapiantato in Toscana è previsto l’ingresso di Davide Cavalli, già presidente della Pro Livorno, e attuale sponsor della Lucchese.

Elezioni in Lega Pro

Giovedì 9 febbraio al Coni di Roma si gioca un’altra partita importante per il movimento della Lega Pro. É in programma l’assemblea straordinaria elettiva delle 59 società associate (non c’è la Juventus) che dovrà eleggere il neo presidente al posto del dimissionario Francesco Ghirelli. Candidati sono due giornalisti: il vice presidente e attuale presidente vicario Marcel Vulpis, ex “Italia Oggi” specializzato in economia e politica dello sport e Matteo Marani, ex direttore del Guerin Sportivo attuale opinionista di Sky e presidente della fondazione Museo del calcio a Coverciano. Una posizione strategica importante perché la Lega Pro conta per il 17% nella elezione del presidente Figc, quanto serie A (12%) e B (5%) messe insieme. Una Lega quindi che pesa molto (forse troppo?) e che è in perenne difficoltà a causa dei conti in rosso. Troppe 60 squadre e una riforma non più procrastinabile. La Lucchese è chiamata a scegliere: conservazione o cambiamento? E siccome c’è grande equilibrio di voti tra Vulpis e Marani il voto del club rossonero potrebbe avere una valenza fondamentale per gli equilibri futuri. Nell’ambito della politica sportiva con cui, volenti o nolenti si deve fare i conti, avere dalla propria parte un presidente di Lega sicuramente è in grado di agevolare un percorso di crescita.


 

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