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Serie C

Gol, ricordi e rimpianti: bomber Santini prova a fermare la Lucchese

di Michele Masotti
Gol, ricordi e rimpianti: bomber Santini prova a fermare la Lucchese

Il capocannoniere di C in rossonero nel 2014

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LUCCA. Per sognare ancora più in grande alla Lucchese, la cui rosa vale un piazzamento che le permetta di giocare il primo turno playoff in casa, manca un attaccante del calibro di Claudio Santini. E dire che nel giugno 2022 una chiamata dal club rossonero al procuratore dell’attuale re dei bomber, 14 centri in 20 partite e all’epoca in uscita dal Padova, c’era stata ma poi la poca certezza sul futuro societario, erano i giorni della trattativa con la cordata australiana, bloccò sul nascere ogni abbozzo di negoziazione. Un rimpianto visto il rendimento della seconda punta del Rimini, che indossò la maglia rossonera in nove occasioni dall'agosto 2014 al gennaio 2015. «Arrivai alla Lucchese su richiesta di Guido Pagliuca, mio allenatore ai tempi del Borgo a Buggiano – racconta il 31enne attaccante di Bagno a Ripoli –. Sul piano calcistico furono mesi complicati, con il cambio di mister e di direttore sportivo con Galli che rivoluzionò la rosa. Per una manciata di giorni, quella rosa contava quasi 40 tesserati. A gennaio l'ex portiere del Milan chiese al sottoscritto, essendo uno dei pochi attaccanti appetito sul mercato, di trovarmi una sistemazione (Santini si accasò al Prato ndr). Dal punto di vista ambientale, invece, a Lucca mi sono trovato benissimo. Ricordo con affetto il massaggiatore Alvaro Vannucchi».

Trascinatore del Rimini, neopromossa ma con ambizioni da playoff, Santini si aspetta un match diverso da quello andato in scena al Porta Elisa, finito 2-1 per i rossoneri, lo scorso 24 settembre. «Il campo reso pesante dalla pioggia ha condizionato il nostro gioco – ammette Santini, autore di tre gol alla Lucchese tra Pontedera e club romagnolo –. Al "Neri", con il terreno di gioco in sintetico, ci muoviamo a memoria, prediligendo il fraseggio in rapidità palla a terra. Ci aspetta una gara difficile contro una squadra compatta, guidata da un bravissimo allenatore come Maraia (vice di Indiani nel 2016-17 quando Santini divenne capocannoniere del Pontedera, ndr) che stimo tanto. Mi auguro che tutte e due le squadre possano accedere ai playoff».

Dietro alla Lucchese di una sola lunghezza, 32 contro 33 punti, i biancorossi sono reduci da quattro partite senza vittorie. Proprio un guizzo di Santini, uno dei leader a disposizione di Gaburro, ha evitato domenica scorsa un nuovo k.o. in quel di Olbia. «Momenti del genere, ne ho vissuti diversi in questa categoria – chiosa l'attaccante solito esultare mimando una mitragliata in onore del suo idolo Batistuta –. Dovremo essere bravi a riprendere il cammino intrapreso fino alla sosta. Bisogna dire che le ultime sconfitte sono maturate contro due big come Cesena e Virtus Entella. Avere una rosa ampia in certi casi può essere un'arma a doppio taglio. A Rimini sono entrato in sintonia con dirigenti, allenatore e compagni. È grazie a loro se sto avendo questo rendimento. Spero che i miei gol valgano i playoff».


 

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