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Lucca

Lucchese, sconfitta che fa male e il Fiorenzuola mette la freccia

di Luca Tronchetti
Lucchese, sconfitta che fa male e il Fiorenzuola mette la freccia

Dominio in mezzo al campo degli ospiti con Stronati che imposta e ricuce, rossoneri più reattivi nella ripresa, ma troppi errori negli ultimi undici metri

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LUCCA. Un approccio troppo timido, qualche occasione fallita e una serata storta di centrocampisti e attaccanti consente al Fiorenzuola di espugnare il Porta Elisa dopo quattro sconfitte di fila e scavalcare i rossoneri in classifica. La formazione di Tabbiani s’impone per 1-0 – identico risultato dell’andata – e alla fine non solo non ruba nulla, ma legittima i tre punti con una condotta di gara propositiva, una prestazione gagliarda e una migliore organizzazione di gioco nonostante i tanti giovani in campo (seconda formazione per numero under).

Per la Lucchese – al quarto ko tra le mura amiche (dopo Gubbio, Alessandria e Reggiana) – l’amarezza di aver concesso un tempo agli avversari e non aver potuto festeggiare un successo da dedicare a Enrico Scaletta, ex calciatore e responsabile marketing, scomparso improvvisamente mercoledì scorso e ricordato con un minuto di raccoglimento e il lutto al braccio. Vero che mister Maraia nella ripresa operatutti i cambi necessari sia in mezzo al campo (Tumbarello e Di Quinzio) che in attacco (Romero, Panico e Bianchimano) per cercare di invertire la rotta costringendo Tabbiani (Lucca gli porta bene: al Porta Elisa ha debuttato in B con il Genoa, ha segnato un gol in un derby indossando la maglia del Pisa) a giocare nell’ultimo quarto d’ora con cinque difensori.

Ma è altrettanto vero che alla fine l’estremo ospite Battaiola non ha dovuto esibirsi in parate decisive e le uniche conclusioni nella ripresa (24’ Visconti e 36’ Romero) sono finite fuori dallo specchio della porta. Sarebbe però inutile e dannoso buttare il bambino con l’acqua sporca. Occorre resettare e ripartire già da sabato quando i rossoneri saranno impegnati a Rimini in un altro scontro diretto in chiave playoff di un campionato equilibrato eccezion fatta per Reggiana, Virtus Entella e Cesena che – come Il Tirreno aveva indicato a inizio stagione – hanno società e spessore tecnico in grado di lottare per la B. Tornando alla cronaca sin dall’inizio il Fiorenzuola mostra capacità di palleggio con l’ex Sartore spina nel fianco nella difesa locale.

Eppure, nonostante la supremazia ospite, la Lucchese confeziona due palle con Visconti che all’altezza del dischetto calcia debolmente addosso al portiere e Bruzzaniti che non aggancia in area una palla d’oro dopo 50 metri di corsa su una ripartenza di Rizzo Pinna. Nella ripresa la Lucchese non fa tempo ad assestarsi che Currarino al volo dal limite infila l’angolo alla sinistra di Cucchietti. Per un quarto d’ora i rossoneri sbandano, ma quando la squadra sale e spinge sull’acceleratore manca chi la butta dentro.

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