Gioco
Lucchese con 500 tifosi nel motore cerca tre punti pesanti nel derby
Entusiasmo in casa rossonera dopo l’ingresso dell’imprenditore Bulgarella
LUCCA. Il passato non si dimentica. Per Ivan Maraia il derby odierno dell “Ettore Mannucci” (manco a farlo apposta idolo rossonero e granata), la sua casa per 15 anni tra calciatore, vice e poi primo allenatore, non sarà una gara come tutte le altre. Una valigia piena di ricordi, emozioni e affetti che al calcio d’inizio, fissato alle 14.30, verrà chiusa per lasciare spazio a un Pontedera-Lucchese, vero e proprio classico tra i professionisti di quest’ultimo decennio, dalla grande importanza in ottica playoff. I granata, forse la principale rivelazione del campionato, stazionano al quinto posto con 36 punti, quattro in più dei rossoneri tornati a occupare l’ottavo gradino della graduatoria. Non deve ingannare il pesante rovescio, 3-0 il finale, incassato lunedì scorso ad Ancona dalla squadra di Canzi. Espeche e compagni cercheranno l’immediato riscatto, mettendo in campo quelle armi, tanta intensità e buona organizzazione di gioco, che hanno permesso loro di risalire la china dopo il traumatico avvio di stagione, costato il posto all’esonerato Catalano.
Palla a Maraia
«Sarà una partita con un Pontedera che, al di là della buona qualità negli interpreti, ci darà filo da torcere- prefigura così l’impegno Ivan Maraia- Non dobbiamo farci condizionare dalla loro ultima prova. La squadra di Canzi occupa con pieno merito l’attuale posizione di classifica nonostante, come avveniva anche durante le mie annate, la rosa sia stata rivoluzionato in estate. Se devo trovare un punto di paragone con gli attuali granata e quelli della mia gestione, solitamente dopo ogni sconfitta reagivano nel migliore dei modi con prestazioni gagliarde. Ho preparato i ragazzi a questo: sarà fondamentale mantenere l’identica concentrazione palesata a Imola. Dobbiamo incanalare l’entusiasmo di quella vittoria esterna nella giusta direzione».
Sedersi da avversario su quella panchina con la quale si è identificato per dieci anni, lasciando tanti amici, avrà un sapore speciale rispetto alla gara d’andata al Porta Elisa, l’1-1 dello scorso 14 settembre. «Inutile negarlo: sarò molto emozionato. A Pontedera sono legato da grandi rapporti personali con tutto l’ambiente e con i calciatori rimasti. Il passato non si può cancellare. Tutti questi sentimenti, però, verranno archiviati per i 90’ e passa minuti del derby».
Uno dei quattro ex di turno in casa rossonera (gli altri sono Benassai, il preparatore atletico Claudio Giuntoli e il team manager Mauro Matteoni) spende inoltre parole di stima per l’ultimo arrivato Giuseppe Panico ex Novara, Juve Stabia, Pro Vercelli e Crotone. «Il ragazzo è un elemento forte che nel corso della sua carriera, per quanto relativamente breve, ha dimostrato di possedere numeri di alto livello. Ringrazio la società per averci messo a disposizione un attaccante che va rimpolpare un reparto dove eravamo corti. Subito titolare? Lo escludo però penso possa darci una mano a gara in corso. Anche lui deve conoscere i nostri meccanismi tattici». Chiusura dedicata all’esodo dei tifosi della Lucchese. Saranno almeno 450 i tifosi ospiti sulle tribune dello stadio di Pontedera. «Non può che farmi piacere sapere che saremo seguiti da un numero che si avvicina a quello di Gubbio (riferimento al primo turno di playoff della passata stagione). Adesso dipende solo dalle nostre prestazioni aumentare il loro contingente, a partire dalla successiva trasferta».
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