La protesta
Lucchese, l’imprenditore Bulgarella guida la cordata interessata al club
Intanto il mercato entra nel vivo: dal Crotone arriva l’attaccante Panico
LUCCA. Dopo Trapani e Pisa, potrebbe essere la Lucchese la nuova tappa nel mondo del calcio di Andrea Bulgarella. Sarebbe proprio l’affermato imprenditore edile di origine siciliana, da 25 anni di stanza con il proprio gruppo nella città della torre pendente, il capofila della cordata, formata sempre da impresari del medesimo settore, interessata a rilevare il club rossonero. Il programma triennale, incentrato sulla crescita sportiva che dovrà andare di pari passo con il progetto del nuovo stadio e la crescita del vivaio, ha trovato l’apertura della maggioranza degli attuali soci rossoneri ma restano ancora da limare alcuni punti, come l’allargamento della compagine di impresari interessati, prima di poter arrivare al closing. Dovesse andare a dama la trattativa, non ci saranno comunque modifiche nell’organigramma tecnico che in quello dirigenziale con Daniele Deoma, protagonista di due buone sessioni di calciomercato, che si occuperà della campagna acquisti e cessioni.
Chi potrebbe tornare all’ombra delle mura, ma non nella precedente veste di allenatore, risponde al nome di Fulvio Pea. Il 55enne di Casalpusterlengo, attualmente direttore sportivo dei bulgari dell’Hebar Pazardzik, sarebbe in quota di uno degli imprenditori che affiancheranno Bulgarella e si candida a ricoprire un ruolo all'interno del settore giovanile, mansione già ricoperta a Ravenna, Livorno e nel fu Jiangsu Suning, o assumere un altro ruolo a livello dirigenziale, differente però da quello di ds.
Per Bulgarella, come detto, sarebbe un ritorno in un ambiente che lo ha visto ottenere risultati lusinghieri come presidente dal 1990 al 1998 del Trapani, portato dall'Interregionale alla soglia della B (sconfitta nella semifinale playoff della C1 girone B edizione 1994-95 ) e nel Pisa in due fasi. Dapprima come socio per alcuni mesi della stagione 2007-08 dell'allora numero uno nerazzurro Leonardo Covarelli, poi come main sponsor (dal 2010 al 2014) ai tempi della presidenza di Carlo Battini.
In parallelo alla querelle societaria, entra nel vivo il mercato della Lucchese con l'arrivo in prestito dal Crotone dell'esperto attaccante Giuseppe Panico. Un matrimonio quello tra la 25enne seconda punta campana, cresciuta nel settore giovanile del Genoa con cui ha esordito in serie A a soli 17 anni, e il club rossonero che si concretizza con un anno di ritardo. Già nell'estate 2021, infatti, Panico era finito nel mirino della Lucchese, salvo poi optare per la destinazione Castellammare di Stabia. Adesso il direttore sportivo Daniele Deoma ha piazzato il colpo, portando alla corte di Maraia un elemento protagonista di alcuni campionati di B, fu tra i protagonisti di quel Cittadella che perse la finale playoff per la serie A nel 2018-19 contro l'Hellas Verona, che fa della rapidità e dell'abilità nel saltare il direttore marcatore i suoi punti di forza. In C ha difeso le maglie Pro Vercelli, Novara, Juve Stabia e Teramo. Si tratta della pedina di qualità che mancava a Maraia per ampliare il parco di esterni, formato dai validi Rizzo Pinna e Bruzzaniti. Per un Panico che arriva, un Semrpini che se ne va senza troppi rimpianti. Termina dopo 48 presenze e 10 gol, tra campionato e Coppa italia, l'esperienza in rossonero dell’attaccante romano approdato al Taranto.
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