Sicurezza
Imprenditori dell’edilizia interessati alla Lucchese
LUCCA. Eppur qualcosa si muove per quanto riguarda il futuro societario della Lucchese. Tra le diverse offerte (segnale di come l’attuale dirigenza in questi tre anni e mezzo sia riuscita valorizzare il brand rossonero) arrivate sul tavolo dei vertici del club, una in particolare avrebbe trovato un’importante apertura.
Si tratta di una cordata di imprenditori del settore edilizio, la cui figura di riferimento sarebbe un affermato uomo d’affari già in passato, peraltro con buoni risultati, presidente per quasi un decennio di un club della vecchia serie C1. Una cordata pronta a investire con un programma triennale. Bene fugare ogni dubbio, onde evitare voli di fantasia: guai aspettarsi spese scellerate da presunti tycoon, bensì giuste capitalizzazioni per far crescere ulteriormente e riportare, un giorno, la Lucchese dove manca da quasi 24 anni. Progetto stadio, investimento nelle strutture sportive e potenziamento del settore giovanile sarebbero i capisaldi di questo gruppo imprenditoriale – che non trova al suo interno soggetti lucchesi – ancora al lavoro per incrementare il numero dei membri della cordata. Pool di imprenditori che, da quello che risulta al Tirreno, sarebbe disponibile a rilevare la quota maggioritaria della società, lasciando immutato sia lo staff tecnico che quello dirigenziale. Visto che il timing della chiusura della trattativa è fissato entro due settimane, del calciomercato se ne occuperà il ds Daniele Deoma, artefice la scorsa estate di tanti acquisti importanti, vedi quelli di Tiritiello, Rizzo Pinna e Bruzzaniti, che hanno contribuito all’allestimento di un’ottima rosa, in grado di conquistare una posizione, dal quinto al settimo posto, che permetterebbe alla Lucchese di disputare il primo turno dei playoff in casa.
Non va dimenticato, inoltre, che il dirigente siciliano è stato costretto a costruire la squadra con un mese di ritardo rispetto alla concorrenza per il naufragio della trattativa con la famiglia Scali. Questa pista, data in pole position, avrebbe il favore della maggioranza societaria. Già perché, al di là delle smentite delle scorse settimane, all’interno dei soci che hanno permesso di non far morire al calcio a Lucca, una spaccatura esiste. Chi infatti si trova in minoranza, avrebbe portato a sua volta un’offerta proveniente da un gruppo svizzero, intenzionato a rilevare la totalità delle quote. Questa ipotesi, assieme ai tentativi fatti da un avvocato romano per un paio di mesi presidente di un club toscano militante in D, appare come il classico petalo della margherita pronto a essere staccato. Da segnalare, in modo più sfumato, la disponibilità di un impresario statunitense che risiede in provincia di Lucca a fornire il proprio apporto. Restano dunque da attendere, al massimo, un paio di settimane per capire quale sarà il prossimo scenario dell’ultracentenaria storia rossonera.
Per il capitolo mercato, vicinissimo è il passaggio di Semprini al Taranto. Per i giocatori in arrivo, il ds Deoma sta invece puntando su un esterno offensivo.
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