Il Tirreno

Lucca

Lucchese, nuovi soci bussano alla porta. Intanto arriva il derby

di Michele Masotti
Lucchese, nuovi soci bussano alla porta. Intanto arriva il derby

Parla il terzino Alagna, in gol con l’Imolese

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LUCCA. In attesa che il mercato porti in dote due pedine, un terzino sinistro e un'ala per dare il cambio agli imprendibili Bruzzaniti e Rizzo Pinna, la Lucchese si prepara ad annoverare nuovi ingressi, con quote di minoranza, nella propria compagine societaria. Dai vertici del club rossonero bocche cucite, vige infatti un patto di riservatezza tra le parti prossimo però a scadere, ma la trattativa è incanalata sui binari giusti. La giornata odierna potrebbe essere quella decisiva, aggettivo forse abusato in quest’ultimo anno ma ora più che mai attinente, per capire quale imprenditore o gruppo è pronto a investire nel calcio a Lucca. Certamente non si tratta, stando a quanto risulta al Tirreno, di uomini d'affari lucchesi. Ingresso societario che manterrà sia l'attuale organigramma tecnico che quello dirigenziale.

Tornando alle questioni di campo, il blitz di Imola ha consegnato alle statistiche il primo gol in rossonero di Manuel Alagna. Diventato il quindicesimo marcatore della Lucchese, il laterale laziale sta adattandosi con grande abnegazione alla fascia sinistra, lui che è un destro naturale. «Per il bene del gruppo sono pronto a giocare in ogni posizione – ammette Manuel, tifoso milanista che si ispira a Theo Hernandez – è vero che rispetto a Fermo mi sto proponendo di meno in fase offensiva, ma in gialloblù facevo tutto la fascia in un 3-4-1-2. Stiamo facendo un bel campionato, con tanti margini di crescita per questo girone di ritorno. Sappiamo bene quale sia il nostro obiettivo». Rimasto fino all’età di 13 anni al Città di Fiumicino, Alagna ha militato per tre stagioni nelle categorie regionali élite del Nuova Tor Treste (club capitolino). «Qui sono stato allenato da Emiliano Corsi (ex mediano di Giulianova e Perugia), fondamentale per la crescita della mia sicurezza – racconta il numero due rossonero –. Nei due anni con la Primavera dell’Ascoli, ho avuto la fortuna di lavorare con Guillermo Abascal, attuale mister dello Spartak Mosca. Impiegandomi come difensore centrale, il tecnico spagnolo mi ha fatto capire l’importanza di una corretta impostazione. È stato Riolfo, infine, l’anno scorso alla Fermana a impiegarmi stabilmente sulla fascia».

Arrivato a Lucca grazie alla corte sfrenata del ds Daniele Deoma, il difensore rossonero spende parole importanti per il gruppo a disposizione di Maraia. «Uno dei grandi pregi del mister è quello di farci lavorare in un clima armonioso – chiosa Alagna, nel tempo libero divoratore di serie Tv (Prison Break la preferita) –. Siamo un bel gruppo, dove tutti si aiutano l'uno con l'altro. Mi trovo spesso, visti i trascorsi comuni romani, con Semprini, Ferro e D'Alena ma devo dir di aver legato con tutti. A Lucca mi trovo alla grande: la città è bellissima e l'ambiente è l'ideale per fare calcio. Le visite frequenti dei miei famigliari e della mia fidanzata sono la ciliegina sulla torta». Battuta finale sul derby di domenica a Pontedera. «Contro i granata sarà una battaglia – ammette – ma non temiamo nessuno».
 

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