Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Bianchimano in campo contro l’Imolese

di Michele Masotti
Andrea Tiritiello, capitano e leader della difesa, sta recuperando bene e potrebbe essere impiegato già a Imola dall’inizio oppure partendo dalla panchina. In tal caso via libera alla coppia centrale Maddaloni-Bachini
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Andrea Tiritiello, capitano e leader della difesa, sta recuperando bene e potrebbe essere impiegato già a Imola dall’inizio oppure partendo dalla panchina. In tal caso via libera alla coppia centrale Maddaloni-Bachini

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LUCCA. Nel borsino dei rossoneri che avevano chiuso il 2022 ai box, in vista della trasferta del “Galli” di Imola salgono le quotazioni dei due Andrea, capitan Tiritiello e Bianchimano. Il difensore di Portoferraio e il centravanti milanese saranno a disposizione per il primo impegno della Lucchese in questo 2023: spetterà a Ivan Maraia decidere se rischiarli dal calcio d’inizio oppure attendere il derby del prossimo 15 gennaio contro il lanciatissimo Pontedera. Se l’ex Cosenza dovesse partire dalla panchina al centro della difesa, priva pure dello squalificato Benassai, via libera al tandem Maddaloni-Bachini. Semaforo arancione, invece, per i centrocampisti Giorgio Tumbarello e Davide Di Quinzio, quest’ultimo lontano dalle gare ufficiali dallo scorso 2 novembre (vittoria 1-0 sull’Olbia nel secondo turno di Coppa Italia). I due hanno sì ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo ma difficilmente potranno recuperare quella condizione accettabile per convocarli già per la sfida all’Imolese. Alla luce della loro importanza, specialmente quella della mezzala siciliana, nello scacchiere tattico meglio non forzare i tempi onde evitare ricadute. Il campionato, una volta ripartito, non concederà grosse soste sino al termine della regular season, fissato per domenica 23 aprile. Tempi di recupero un pochino più lunghi per Jacopo Coletta, out ormai dall’1-1 interno contro il Pontedera del 14 settembre 2022.

Capitolo Imolese

Se lentamente l’infermeria della Lucchese si sta svuotando, lo stesso non si può per quella dell’Imolese. Penultimi della classe con 16 punti i rossoblù, da inizio dicembre guidati in panchina dal debuttante tra i professionisti Giuseppe Anastasi, dovranno fare a meno per tutto il resto della stagione degli attaccanti Pasquale De Sarlo (figlio dell’ex presidente Antonio), Mattia Pagliuca e dello stopper Davide Zagnoni. Per questi tre il responso medico è il medesimo: rottura del legamento crociato. Difficilmente sarà del confronto pure De Feo, uno degli ex di turno assieme a Bensaja e Zanini, che sta portando un tutore alla spalla destra. Senza il folletto campano, il peso dell’attacco emiliano poggerà sulle spalle del montenegrino Stijepovic, miglior marcatore dei suoi con tre reti. Per colmare le lacune di una formazione a secco di vittorie da nove turni e che vanta il primato di essere la retroguardia più battuta del girone B, 31 gol al passivo, in sede di mercato le intenzioni dell'Imolese prevedono l'acquisto di almeno cinque pedine: due attaccanti, un centrocampista e due difensori. Tutti innesti che saranno rigorosamente over per cercare di mantenere il posto nel calcio professionistico. La società di patron Giuseppe Deni, numero uno anche dell'Akragas (Eccellenza siciliana), per rinforzare il proprio reparto arretrato ha messo nel mirino la punta Simone Simeri, 29 anni, ex Monopoli cartellino Bari che pare essere a un passo; il terzino destro del Palermo Massimiliano Doda e l'esperto Mirko Drudi, ora al Monopoli e con esperienze in B.


 

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