Sicurezza
Lucchese, un paio di innesti per conquistare i playoff
Non si muoveranno i pezzi pregiati Visconti e Tumbarello
LUCCA. Diciotto partite per completare una stagione che, numeri alla mano, è decisamente positiva e migliore rispetto all’annata calcistica 2021-22. Certo, senza qualche incidente di percorso (ci limitiamo al ko interno con l’Alessandria e a quello esterno con la Fermana, due squadre decisamente inferiori a quella rossonera), la Lucchese dopo la prima giornata di ritorno graviterebbe intorno alla sesta-settima posizione con l’obiettivo, tutt’altro che nascosto, di disputare il primo turno dei playoff con il vantaggio campo quindi al Porta Elisa. Non ci stancheremo mai di ripetere che – eccezion fatta per Reggiana, Cesena, Virtus Entella e in parte Gubbio (proprietà solida, ma rosa ridotta) – la compagine rossonera se recupera tutti gli effettivi e inserisce a gennaio almeno due elementi (un terzino sinistro di ruolo e un centrocampista) può riuscire a raggiungere l’obiettivo perché staff tecnico e organico sono decisamente competitivi e possono agevolmente superare almeno 3-4 squadre che oggi precedono la Lucchese. L’anno che verrà sarà propedeutico alla stagione 2023-24 che riteniamo decisiva per le sorti del club. In primo luogo per quanto concerne lo stadio (è attesa tra gennaio e febbraio la conferenza dei servizi decisoria), in secondo per trovare nuovi e importanti investitore e infine per porre le basi di un organico altamente competitivo in grado di dare l’assalto alla B in due-tre stagioni. Per questo motivo ci stupirebbe se due pilastri della squadra come Visconti e Tumbarello (richiestissimi in C e B) si muovessero da Lucca. Davanti invece la società potrebbe fare qualcosa di importante se una delle punte (Semprini? Bianchimano?) dovesse accasarsi altrove.
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