Lucchese, rimpianti sardi: con l’Olbia un pari amaro
Squadra sciupona nel non chiudere i conti, almeno tre le nitide palle gol cestinate
LUCCA. Si chiude con un pareggio carico di rimpianti il girone d'andata della Lucchese. L'1-1 di Olbia, campo sempre complicato anche se questa versione dei sardi ha un lignaggio tecnico inferiore rispetto a quelle degli anni precedenti, matura attraverso due corner: quello al 38' della prima frazione consegna all'intraprendente Quirini, 13° marcatore della banda Maraia, il primo centro tra i professionisti mentre l'altro, correva il 28' della ripresa, ha le sembianze di un regalo di Natale anticipato che La Rosa, una carriera spesa nei club galluresi, scarta senza farsi pregare.
In mezzo, ecco apparire i rimorsi di una Lucchese sciupona nel non chiudere i conti, almeno tre le nitide palle gol cestinate, troppo frettolosa nel passare alla difesa a 3. La squadra di Maraia scivola all'11° posto, playoff distanti una lunghezza, in un torneo ormai fratturato in due tronconi. Da capire, una volta rientrato nel continente, le condizioni di Tiritiello, uscito a metà ripresa per un fastidio muscolare. Senza il proprio capitano, la difesa rossonera ha mostrato sinistri scricchioli. D'Alena per Mastalli e il rispolverato Maddaloni per il febbricitante Benassai, entrato a gara in corso, sono le novità nel 4-3-3 proposto da Maraia.
Sin dalle prime battute l'Olbia, priva a sua volta di quattro titolari, prova a sopperire al gap tecnico con una feroce pressione a tutto campo. Dopo che Rizzo Pinna non finalizza una ripartenza orchestrata da Visconti, un lungo lancio dalle retrovie libera Contini a tu per tu con Cucchietti. Prodigioso l'intervento dell'estremo difensore rossonero. Il tallone d'Achille dei sardi sono i calci piazzati e puntualmente i rossoneri nei approfittano. È precisa l'incornata di Quirini, partito dal limite dell'area, sul corner battuto da Bruzzaniti. Sessanta secondi dopo le maglie della difesa locale si aprono come le acque del mar Rosso davanti a Mosè ma Rizzo Pinna grazia Van Der Want, che si riscatta dopo l'incertezza sullo 0-1. All'intervallo avvicendamento tra ex rossoneri: fuori Zanchetta per Nanni. Olbia a trazione anteriore ma sono gli ospiti a sfiorare nuovamente il raddoppio prima con Bruzzaniti e poi con il colpo di testa di Maddaloni. Maraia decide di coprirsi maggiormente con l'ingresso di Pirola, abbassando così il baricentro dei suoi.
Fortuito, come detto, il pari locale con La Rosa rapace nel sfruttare l'errore di Ravasio. Tutto da rifare per una Lucchese che va vicinissima al nuovo vantaggio, attento Van Der Want su Bruzzaniti, ma rischia anche la beffa in zona Cesarini per mano dell'ex, mai rimpianto, Babbi.
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