Gioco
Mastalli carica la Lucchese in vista del derby di sabato
LUCCA. Tra le tante note liete che la trasferta di Chiavari ha lasciato alla truppa rossonera c'è la prestazione di Alessandro Mastalli. Glaciale nel trasformare il calcio di rigore del momentaneo 0-1, con tanto di inchino sotto lo spicchio di stadio riservato ai tifosi della Lucchese, il 26enne centrocampista bolognese ha disputato una delle migliori partite da quando indossa questi colori. Incappato in qualche difficoltà iniziale, del resto dopo sette anni trascorsi nel girone meridionale con Juve Stabia e Avellino si tratta della prima esperienza in quello centrale, Mastalli sta lavorando per ritagliarsi un ruolo centrale nella mediana di mister Maraia. «Una stagione può comprendere degli alti e bassi, così come potevo aspettarmi di avere un pizzico di difficoltà – dice Mastalli –. Tutto sommato sono contento di questi mesi, ma so anche di poter dare di più. Sono molto autocritico con me stesso. Non avevo mai avuto modo di visitare Lucca, però posso dire che questa è una città splendida da vivere con mia moglie e mio figlio Edoardo».
Tornando alla sfida in terra ligure Mastalli, i cui modelli di riferimento rispondono ai nomi di Fabregas e Iniesta, ammette come l’amaro in bocca non sia ancora andato via. «Il pareggio ci penalizza – dichiara il numero 24 della Lucchese –. Nel primo tempo abbiamo più volte sfiorato il raddoppio mentre nella ripresa, eccezion fatta per qualche loro azione sulle fasce, avevamo contenuto bene l’Entella. Vedo comunque il bicchiere mezzo pieno. Dove può arrivare questa Lucchese? Considerando che siamo una squadra costruita tre mesi fa, stiamo facendo bene ma abbiamo le potenzialità per fare ancora meglio: dobbiamo mantenere un atteggiamento compatto. A livello personale, ho sempre partecipato ai playoff: chiaro che vorrei disputarli anche in rossonero, magari al Porta Elisa. Dobbiamo pensare alla Carrarese, per trovare quella continuità che avevamo nella fase iniziale del torneo».
Nato calcisticamente nella scuola calcio del Castelfranco Emilia, la mezzala della Lucchese, dopo un passaggio al Bologna, ha militato nel settore giovanile del Milan fino al debutto in serie A, datato 24 maggio 2015. «Sono stati anni fondamentali per la mia crescita – dice Mastalli –. Ricordo che il giorno prima della partita Poli venne da me a dirmi che avrei esordito: fu proprio lui a lasciarmi il campo, vittima di un attacco di crampi vero o presunto, forse per farmi questo favore (ride Mastalli ndr). Inzaghi e Brocchi, così come Caserta a Castellammare di Stabia, sono i tecnici che mi hanno insegnato di più». Dal padre Ennio, 65 presenze e 3 gol in A con il Bologna e due promozioni nella massima serie con Catania e Lecce, Alessandro ha ereditato il ruolo. «Di lui vorrei avere il cambio passo, mentre io sono più resistente nella corsa – chiosa Mastalli Jr –. Avere un genitore che ha fatto il mio mestiere è stata una fortuna: non mi ha mai messo pressione, dicendo di giocare per divertirmi».
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