Gioco
Parla Demollari, il nuovo campione italiano
«Un successo ottenuto conciliando allenamenti e lavoro»
LUCCA. Dai sacrifici della sua famiglia, emigrata dall’Albania oltre 20 anni fa, fino ai pesanti allenamenti da conciliare con gli impegni di lavoro. Parla a ruota libera Marvin Demollari, nuovo Campione italiano dei pesi leggeri grazie al successo ottenuto l’11 novembre a Roma, in una finale costellata da dieci riprese contro il favorito Daniel Spada.
Come ha cominciato?
«Sono nato in Albania ma ho frequentato le scuole in Italia. A 17 anni ho smesso di giocare a calcio e mi sono avvicinato alla boxe su invito di un mio compagno che già frequentava la boxe. Fin dal primo giorno mi sono innamorato di questo sport. Dopo quattro mesi, subito le prime gare. Le vittorie nei vari tornei alimentavano la mia voglia di migliorare».
Nel 2017 l’ultimo atto da dilettante.
«Ho preso parte a diversi stage della nazionale e a molte manifestazioni. Per un soffio ho perduto la finale per l’assegnazione del “Guanto d’oro”, alla quale partecipano gli otto migliorunder 23 a livello italiano. Dopo quel torneo sono diventato professionista».
Quanto si allena un pugile professionista?
«Mi “mantengo” lontano dal match con sette allenamenti a settimana. In prossimità dei match aumento i carichi di lavoro con tredici – quattordici allenamenti. La mattina svolgo lavoro atletico, la sera è la volta della tecnica».
Ha mai pensato di smettere?
«Spesso. Soprattutto a seguito di qualche cocente sconfitta. A ogni finale persa mi chiedevo se valeva la pena continuare a fare così tanti allenamenti per non ottenere niente. Erano riflessioni che duravano poche ore. Il giorno dopo ero nuovamente ad allenarmi.
Il pugilato, anche a livello professionistico, il più delle volte richiede di dover fare un altro lavoro.
«È vero. Io sono referente del magazzino della Valpetrol SrL. Sono grato alla mia azienda che mi permette di allenarmi con regolarità. Un grazie anche alla mia famiglia, capace di supportarmi e sopportarmi in questo percorso».
Lavoro e boxe, come si fa?
«In pausa pranzo mi alleno alla Body Mind ad Altopascio. La sera replico alla Wellnes Club con Massimo Bosio e Francesco Genovese».
Il ritorno a Lucca dopo la vittoria a Roma come è stato?
«Ringrazio la mia tifoseria e i miei amici, che mi seguono ovunque. L’avversario era di quelli tosti e da rispettare ma ero convinto di far bene. Questa cintura deve essere un punto di partenza».
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